Ed eccoci arrivati all'ultima puntata di questa serie di post antologici partoriti dalla fervida immaginazione di Frank Manila e che ha contagiato schiere di bloggers. Il contagio delle buone idee.
Un po' mi dispiace che finisca questa serie : ormai era buona consuetudine domenicale , di quando ci si sveglia un po' più tardi ( cosa che a me non succede mai perchè il gallo del mio orologio biologico canta sempre alla stessa ora) e si sta un po' più rilassati con meno ansia da prestazione sui tempi in cui produrre il post.
Rispettando i tempi della platea, anche quelli più rilassati rispetto ai giorni feriali.
Si parte!!!
2007 LA ZONA
Primo anno di questa serie e prima crisi di nervi sfiorata. Tanti bei film quest'anno ma la mia scelta è caduta su questo piccolo film messicano ad alto contenuto di simbologie e metafore, attuale come non mai. Un film assolutamente da vedere. La scelta è stata dura perchè del 2007 sono film molto amati qua a bottega come il western sbilenco Non è un paese per vecchi dei Coen, Into the wild apologo ecologista di Sean Penn, Zodiac di David Fincher , uno di quei thriller che si facevano una volta e che avranno sempre posto nel mio cuore ma anche di piccoli film come Los cronocrimenes, storia di paradossi temporali che mi ha fatto scoprire un cineasta di talento come Nacho Vigalondo, o come XXY di Lucia Puenzo , la storia della scoperta di una sessualità problematica e prorompente.
2008 MR 73-L'ULTIMA MISSIONE
Qui la decisione è stata difficilissima. Alla fine ho optato per il film di Marchal, regista da me amatissimo che declina con grandissima classe il verbo del polar. Daniel Auteuil in una delle innumerevoli parti della sua vita, quella di un poliziotto masticato e risputato da una vita ingrata fatta di rimorsi. Ma è stato duro scegliere tra MR 73 - L'ultima missione e Two Lovers, un film che è riuscito ad emozionarmi come pochi. James Gray si dimostra sempre più regista di talento e lontano dal mainstream. Spero solo che continuino a farlo lavorare perchè si sa che in quel di Hollywood se non incassi non sei nessuno. E James Gray incassa poco anche se è entrato nel cuore dei critici. Il 2008 è l'anno di Gran Torino ( che io ho definito una sorta di greatest hits del grande Clint), di due capolavori come Gomorra di Garrone e La classe di Cantet , punta dell'iceberg di tanto bel cinema europeo di quell'anno ( doveroso citare Lasciami entrare, incursione scandinava nell'horror d'autore e Pa-ra-da di Uberto Pasolini, toccante storia dei bambini che vivono nei dintorni della stazione di Bucarest e di un clown che cerca di recuperarli iniziandoli all'arte circense, storia assolutamente vera e commovente).E' l'anno anche della scoperta di tanto cinema orientale di qualità: impossibile non citare il bulimico caleidoscopio di Love Exposure di Sion Sono, l'incursione nel sociale di un grande regista horror come Kiyoshi Kurosawa che con Tokyo Sonata entra definitivamente nel novero dei
grandi travalicando il concetto di cinema di genere, e il fenomenale thriller coreano The Chaser, qualcosa che fa impallidire tutte le migliori produzioni hollywoodiane.
2009 AIR DOLL
Anche qui scelta durissima tra il film di Koreeda , la storia di una bambola gonfiabile che assume fattezze umane e impara a conoscere il mondo,che alla fine ho premiato e due film che ho amato molto alla loro uscita, visti entrambi al cinema, e che ancora hanno un posto di rilievo particolare nel mio cuoricino cinefilo:
Il profeta di Audiard, film carcerario potentissimo e The Wrestler di Aronofsky, con un Rourke forse mai così bravo e così intenso.
In assenza di cinema mainstream di qualità eccelsa tanto spazio a film piccoli fuori ma grandi dentro: L'uomo che verrà di Diritti, Kynodontas di Lanthimos una scoperta veramente shockante, un paio di favolosi film coreani come il leggero Castaway on the moon e il problematico Mother di uno dei big del cinema coreano, Bong Joon Ho e una piccola segnalazione la vorrei spendere anche per Triangle, di Christopher Smith, altro horror che si nutre di paradossi temporali i quali , se non si fosse ancora capito, sono parecchio amati qui nella mia piccola bottega...
2010 COLD FISH
Qui la scelta è stata difficile : Cold Fish è uno dei pochissimi film che hanno preso il voto massimo nel blog, per quanto mi riguarda un capolavoro assoluto di cinismo , ferocia e grande cinema targato Sion Sono. Ma del 2010 è anche Carlos, capolavoro targato Assayas , uno dei primissimi posts di questo blog, anche lui giudicato col massimo dei voti. Del resto sono quasi 6 ore di grande cinema, cosmopolita , che racconta la storia di uno dei terroristi più misteriosi, sanguinari e inafferrabili degli anni '70. Da vedere assolutamente nella versione estesa e non in quella mutilata per il grande schermo.A brevissima distanza due film di vendetta: il crudo I saw the devil opera del funambolico Kim Jee Woon che quest'anno è addirittura sbarcato in America come del resto Chan Wook Park, altro peso massimo del cinema coreano, e l'arty Confessions di Nakashima, film giapponese piuttosto anomalo nella sua costruzione, ma Nakashima già aveva abituato al suo essere trasversale( se non bislacco) anche nel precedente Memories of Matsuko.
Altro film che per un motivo o per l'altro mi è rimasto dentro è Piccole bugie tra amici , con uno dei finali più commoventi (e bastardi allo stesso tempo) visti al cinema in questi ultimi anni. Roba da lacrime vere.
2011 IL CAVALLO DI TORINO
Per chi nono conoscesse il cinema di Bela Tarr, questo film, che poi nelle sue intenzioni è il suo canto del cigno, ha detto che non tornerà più dietro la macchina da presa , è perfetto. Contiene tutta la summa della sua cinematografia in una forma forse più accessibile( termine da prendere con le molle trattandosi di Bela Tarr) e in una durata tutto sommato contenuta per gli standard del regista ungherese: 130 minuti. Il 2011 è anche l'anno in cui ho scoperto un validissimo regista iraniano che guarda molto più ai maestri europei che a quelli del suo Paese: Asghar Farhadi autore di un film bellissimo, Una separazione che si richiama alla tradizione del grande cinema europeo più di quanto faccia con il cinema iraniano targato Kiarostami o Ghobadi, anche loro passati a forme nuove. E'anche l'anno di Take Shelter di Nichols ( è nata una stella!), di Melancholia , l'apocalisse targata Von Trier e di Drive di un altro grande danese ( regista , non razza di cane) Refn . E come non nominare cult assoluti come Polisse di Maiwenn o Tutti i nostri desideri di Lloret che una distribuzione italiana incompetente ha fatto uscire nei nostri cinema con i soliti interminabili mesi di ritardo, in pieno 2012?
2012 HOLY MOTORS
Anche qui la stagione del cinema mainstream ha lasciato abbastanza a desiderare, come pure la distribuzione italiana. Tanti film , poi, come un fulmine a ciel sereno arriva l'ultima opera di Leos Carax, Holy Motors e da sola fa riscrivere tutte le classifiche dell'anno perchè si piazza al primo posto senza neanche discutere. Carax è tornato più grande che mai e con lui è tornato il suo attore feticcio, Dennis Lavant, qui più sgradevole e disgustoso che mai. Eppure monumentale. A debita distanza il grande ritorno di Jacques Audiard , Un sapore di ruggine e ossa, con una Cotillard che si immola anima ma soprattutto corpo a questo film, il divertissment metaletterario e metacinematografico Ruby Sparks e il solito , consueto capolavoro di Hirokazu Koreeda, I wish, un film di bambini , di sogni e di treni che passano.
E con questo è tutto. Per il film del 2013 ci rivedremo con la playlist di fine anno...manca poco più di un mese!!
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Minggu, 10 November 2013
Minggu, 03 November 2013
I migliori film dai miei anni in poi .... # 6
Penultima puntata di questa serie di posts dedicati allo scandagliare nelle mie memorie cinematografiche, per scegliere un film solo per anno ed eleggerlo mio preferito. Uno ed uno solo. E' questo il bello del gioco.
Da un'idea di Frank Manila, un giochetto che è diventato come una droga domenicale.
Quasi mi dispiace che domenica prossima sarà l'ultimo anno.Oppure dovrei cominciare a scegliere i migliori film dei prossimi anni. Ma ho la sfera di cristallo a lucidare quindi temo che non sarà possibile.
2001 A TEMPO PIENO
Il 2001 è stato letteralmente stracolmo di film che ho visto e che ho amato. La scelta è stata difficile ma non posso dimenticare quanto mi ha tenuto sulle spine questo film , da noi praticamente ignorato ( all'epoca Cantet era un emerito sconosciuto anche in Francia) e che ebbi la fortuna di vedere in una rassegna estiva. La lotta è stata serratissima fino all'ultimo respiro con quello che considero il capolavoro di Guediguian, regista molto amato qui a bottega, cioè La ville est tranquille, immenso caleidoscopio su una Marsiglia intima e spietata.Non posso dimenticare di citare altri film molto amati alla loro uscita come Il mestiere delle armi di Olmi, grande cinema italiano come se ne faceva una volta, Parla con lei di Almodovar che al cinema mi emozionò profondamente, non posso dimenticare nemmeno gli occhi di Sandra Ceccarelli in Luce dei miei occhi o il film con cui ho scoperto Audiard, Sulle mie labbra, thriller hitchockiano post litteram.
E anni dopo ho recuperato un film delizioso che merita di essere citato: il coreano My sassy girl, una
commedia sentimentale che sa come prenderti il cuore.
commedia sentimentale che sa come prenderti il cuore.
2002 LA 25ª ORA
Mi piace Spike Lee e qui credo che abbia raggiunto il suo apice: impossibile non premiarlo anche perchè a me è successo qualcosa di paragonabile a quello che accade al protagonista di questo film: avere pochissimo tempo per organizzare la sua vita in previsione di una lunga assenza. Galera per lui, militare per me, per fortuna ancora non ho provato l'ebbrezza della permanenza nelle patrie galere.
Anche nel 2002 film fortissimi: Infernal Affairs ( per chi conosce solo The Departed si andasse a rinfrescare questo capolavoro), uno dei capolavori di Lee Chang Dong, Oasis,il documentario Bowling a Columbine del debordante Moore e tanto cinema europeo come Magdalene di Mullan, I lunedì al sole di De Aranoa ,un film tristemente premonotore sulla crisi che avremmo vissuto e non posso dimenticare L'avversario agghiacciante storia vera raccontata in modi asettici e senza voli pindarici, Una delle prove migliori di Daniel Auteuil.
2003 MYSTIC RIVER
Qui scegliere è stato abbastanza semplice , Mystic River è un film che ti si imprime addosso col fuoco , il mio preferito di Eastwood che mette definitivamente a tacere tutti quelli che osavano ancora dubitare della sua statura di autore. Regia sublime e attori tutti al loro meglio. il 2003 è anche l'anno di un film amatissimo qui a bottega che è Memories of murder di Bong Joon Ho( anche questo scoperto purtroppo dopo come tanta cinematografia coreana fino a qualche anno fa di difficilissima reperibiltà) ma anche di una di quelle opere monstre che manca tanto al cinema italiano recente, La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana da vedere assolutamente nella versione estesa da sei ore. Vorrei anche segnalare un horror giapponese che si può fregiare del fatto che sia stato uno dei pochi a mettermi veramente paura: Ju On di Takeshi Shimizu. Il ragazzino per un po' di giorni lo trovavo da tutte le parti, anche all'angolo della doccia.....
2004 NOBODY KNOWS
L'idea alla base della compilazione di questa lista è che deve essere il
cuore a comandare e il cuore mi ha comandato di mettere questo film di Hirokazu Koreeda come film del 2004. E' il film attraverso cui ho scoperto questo grandissimo regista, uno dei più grandi in assoluto e non sto parlando solo del Giappone, una pellicola lacerante come poche basata su una storia vera. Koreeda sa lavorare come pochi sui bambini senza creare piccoli mostri ma riesce a ritrarli sempre nella loro spontaneità.
Il 2004 è anche l'anno delle emozioni fortissime regalatemi da Million dollar baby, meritevole del primo posto di quest'anno allo stesso modo di Nobody Knows ma questa lista è compilata sempre con la logica dell'highlander " Ne rimarrà soltanto uno!!!", di Collateral , sublime incursione notturna di Michael Mann con Cruise villain perfetto ma anche del bellissimo 36 Quai Des Orfevres del grandissimo Olivier Marchal, ex capitano della polizia francese che quindi le cose le conosce dal di dentro ,che ha rilanciato la stella del polar anche in Francia dove stava vivendo un momentaneo appannamento.
2005 EL AURA
Sarà cinema di nicchia come qualcuno lo ha definito ma El Aura è grandissimo cinema senza se e senza ma. Un grandissimo Ricardo Darin, altro attore amatissimo da queste parti, al servizio di un grandissimo regista, Fabian Bielinsky, strappatoci via troppo presto da un destino bastardo.Non credo che ne esista una versione doppiata in italiano ma vale la pena di recuperare questo grandissimo film (di cui abbiamo parlato qui ).
Altri pesi massimi nelle mie preferenze di quell'anno furono I segreti di Brokeback mountain ( con cui feci un bellissimo scherzo a mio padre , grandissimo amante di western classico), il bellissimo A History of Violence come anche Tutti i battiti del mio cuore,grandissima conferma di Audiard e il feroce Cacciatore di teste di Costa Gavras. Da segnalare anche Romanzo Criminale di Michele Placido che mi aveva fatto sperare in una rinascita del film di genere in Italia. Purtroppo è stato una rondine che non ha fatto primavera....
2006 LA NOTTE DEI GIRASOLI
Qui ho rischiato davvero l'esaurimento nervoso, fino a che non ho scritto il titolo che ho eletto a film di quest'anno non avevo deciso. L'altro contendente era Once, altra pellicola che
adoro. Diciamo che sono due film che toccano benissimo due aspetti diversi del mio gusto cinematografico: più cerebrale ma allo stesso tempo anche più sanguigno La notte dei girasoli, più sentimentale ma forse anche un po' più paraculo Once anche se metterei non una ma diecimila firme per avere film paraculi di questo tipo, cioè che riescono a toccarti il cuore con una canzone, uno sguardo o una strada di Dublino.
Per gli altri non c'è stato storia anche se parliamo di film grandissimi come Volver di Almodovar, di Le vite degli altri un thriller civile a cui abbandonarsi senza riserve, Salvador 26 anni dopo un film basato sulla storia vera di Salvador Puig Antich l'ultimo giustiziato in Spagna col metodo crudele della garrota o anche il film che mi ha fatto scoprire un nuovo autore inglese da amare senza riserve: sto parlando di Shane Meadows ( piccoli Ken Loach crescono) e del suo bellissimo This is England.
Troppe parole anche oggi ma non ce la faccio a contenermi, sono verbalmente incontinente.
That's all folks.
Domenica prossima gran finale!!!
Qui scegliere è stato abbastanza semplice , Mystic River è un film che ti si imprime addosso col fuoco , il mio preferito di Eastwood che mette definitivamente a tacere tutti quelli che osavano ancora dubitare della sua statura di autore. Regia sublime e attori tutti al loro meglio. il 2003 è anche l'anno di un film amatissimo qui a bottega che è Memories of murder di Bong Joon Ho( anche questo scoperto purtroppo dopo come tanta cinematografia coreana fino a qualche anno fa di difficilissima reperibiltà) ma anche di una di quelle opere monstre che manca tanto al cinema italiano recente, La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana da vedere assolutamente nella versione estesa da sei ore. Vorrei anche segnalare un horror giapponese che si può fregiare del fatto che sia stato uno dei pochi a mettermi veramente paura: Ju On di Takeshi Shimizu. Il ragazzino per un po' di giorni lo trovavo da tutte le parti, anche all'angolo della doccia.....
2004 NOBODY KNOWS
L'idea alla base della compilazione di questa lista è che deve essere il
cuore a comandare e il cuore mi ha comandato di mettere questo film di Hirokazu Koreeda come film del 2004. E' il film attraverso cui ho scoperto questo grandissimo regista, uno dei più grandi in assoluto e non sto parlando solo del Giappone, una pellicola lacerante come poche basata su una storia vera. Koreeda sa lavorare come pochi sui bambini senza creare piccoli mostri ma riesce a ritrarli sempre nella loro spontaneità.
Il 2004 è anche l'anno delle emozioni fortissime regalatemi da Million dollar baby, meritevole del primo posto di quest'anno allo stesso modo di Nobody Knows ma questa lista è compilata sempre con la logica dell'highlander " Ne rimarrà soltanto uno!!!", di Collateral , sublime incursione notturna di Michael Mann con Cruise villain perfetto ma anche del bellissimo 36 Quai Des Orfevres del grandissimo Olivier Marchal, ex capitano della polizia francese che quindi le cose le conosce dal di dentro ,che ha rilanciato la stella del polar anche in Francia dove stava vivendo un momentaneo appannamento.
2005 EL AURA
Sarà cinema di nicchia come qualcuno lo ha definito ma El Aura è grandissimo cinema senza se e senza ma. Un grandissimo Ricardo Darin, altro attore amatissimo da queste parti, al servizio di un grandissimo regista, Fabian Bielinsky, strappatoci via troppo presto da un destino bastardo.Non credo che ne esista una versione doppiata in italiano ma vale la pena di recuperare questo grandissimo film (di cui abbiamo parlato qui ).
Altri pesi massimi nelle mie preferenze di quell'anno furono I segreti di Brokeback mountain ( con cui feci un bellissimo scherzo a mio padre , grandissimo amante di western classico), il bellissimo A History of Violence come anche Tutti i battiti del mio cuore,grandissima conferma di Audiard e il feroce Cacciatore di teste di Costa Gavras. Da segnalare anche Romanzo Criminale di Michele Placido che mi aveva fatto sperare in una rinascita del film di genere in Italia. Purtroppo è stato una rondine che non ha fatto primavera....
2006 LA NOTTE DEI GIRASOLI
Qui ho rischiato davvero l'esaurimento nervoso, fino a che non ho scritto il titolo che ho eletto a film di quest'anno non avevo deciso. L'altro contendente era Once, altra pellicola che
adoro. Diciamo che sono due film che toccano benissimo due aspetti diversi del mio gusto cinematografico: più cerebrale ma allo stesso tempo anche più sanguigno La notte dei girasoli, più sentimentale ma forse anche un po' più paraculo Once anche se metterei non una ma diecimila firme per avere film paraculi di questo tipo, cioè che riescono a toccarti il cuore con una canzone, uno sguardo o una strada di Dublino.
Per gli altri non c'è stato storia anche se parliamo di film grandissimi come Volver di Almodovar, di Le vite degli altri un thriller civile a cui abbandonarsi senza riserve, Salvador 26 anni dopo un film basato sulla storia vera di Salvador Puig Antich l'ultimo giustiziato in Spagna col metodo crudele della garrota o anche il film che mi ha fatto scoprire un nuovo autore inglese da amare senza riserve: sto parlando di Shane Meadows ( piccoli Ken Loach crescono) e del suo bellissimo This is England.
Troppe parole anche oggi ma non ce la faccio a contenermi, sono verbalmente incontinente.
That's all folks.
Domenica prossima gran finale!!!
Minggu, 20 Oktober 2013
I migliori film dai miei anni in poi ....# 5
Ci stiamo avvicinando sempre di più al presente e i film visti stanno aumentando esponenzialmente: quinta
puntata. Enjoy it!!!!
1995 THE HEAT
Testa a testa fino all'ultimo con Casinò di Scorsese , un altro molto in alto nella lista dei miei preferiti. Ma il confronto faccia a faccia tra De Niro e Pacino, il primo in assoluto al cinema ( ne Il padrino i loro personaggi non si incontravano mai) vale da solo il prezzo del biglietto. Indimenticabile il loro gioco di sguardi. La seconda metà dell'anno è contrassegnata dal mio servizio militare , per cui il cinema al cinema è diventato il protagonista assoluto delle mie serate, almeno 3 a settimana, qualche volta due film nello stesso giorno, la domenica. E tutto a tariffa ridotta.
E' anche l'anno di un altro film che amo moltissimo che è Strange days, è l'anno di diversi pesi massimi come Seven , Braveheart, I soliti sospetti e di quel burlone che all'uscita del cinema ( ero a Bologna, la sala era al piano superiore) uscì di corsa dal cinema urlando ai quattro venti " Lo zoppo è Keyser Soze! lo zoppo è Keyser Soze!, ed c'era un fiume di gente che si apprestava ad entrare nella sala.... Ed è anche l'anno di un piccolo gioiello che amo moltissimo, un atto d'amore incondizionato verso il teatro: Nel bel mezzo di un gelido inverno di Kenneth Branagh. Tutti visti al cinema, a loro modo tutti ricordi di un particolare periodo della mia vita.
1996 SEGRETI E BUGIE
Altro anno veramente problematico per le mie scelte: vado con l'emozione fortissima che mi ha riservato questo film di Leigh, non so se sia il migliore dell'anno ma in fondo questa lista è fatta con il cuore e vedere Brenda Blethyn che riesce a farti piangere seppur voltata di spalle alla telecamera è qualcosa che non mi era mai successo al cinema. E' l'anno di un altro film che amo alla follia come Un ragazzo, tre ragazze di Rohmer, del bellissimo Fargo dei Coen del fondamentale Le onde del destino di Lars von Trier, uno dei film su cui ho sentito forse più insulti, per quanto mi riguarda assolutamente immeritati. Un altro paio di ammmmori cinematografici, due film piccoli e forse poco noti ma che meritano di essere nominati: Nelly e Monsieur Arnaud , ultimo film del mai abbastanza compianto Claude Sautet e l'esordio fulminante di Cedric Klapisch, Ognuno cerca il suo gatto, una ricognizione poetica per i vicoli della Parigi più nascosta, un caleidoscopio di varia umanità che mi scalda ancora il cuore. And last but non least: un magnifico micione.
1997 FULL MONTY
Abbiamo detto una lista fatta col cuore e Full Monty è la scelta del cuore. Una commedia proletaria piena di scene leggendarie, purtroppo profetica di quello che sarebbe arrivato anni dopo. Anche questo è uno dei rari casi ( due in tutto , questo film e L'età dell'innocenza) in cui ho pagato più volte il biglietto per vederlo al cinema. Magari è una cosa da nerd sfigato ma all'epoca andai almeno tre volte con compagnie diverse. Se avessi dovuto dare retta al cervello avrei dovuto indicare Jackie Brown, uno dei miei Tarantino preferiti, sublime rilettura di genere.Un altro film che non posso fare a meno di nominare è Boogie nights, un'esplosione di talento registico da parte del giovane Anderson, uno che si farà conoscere molto bene nel proseguio della sua carriera e poi una folgorazione: Marius e Jeannette, esordio col botto di Guediguian, un autore amatissimo qui a bottega.
1998 RACCONTO D'AUTUNNO
Per quanto mi riguarda è il vertice della sublime filmografia di Eric Rohmer, uno dei registi più amati qui sul mio ramo d'albero. Un film incantevole che ancora oggi rivedo con piacere , un dvd che conservo gelosamente. Il 1998 è stracolmo di titoli che adoro e che meriterebbero tutti di essere nominati. Sicuramente ne dimenticherò qualcuno. Non posso dimenticare una pellicola leggendaria come Il grande Lebowski, film splendidi come La sottile linea rossa , The Truman show , un altro tra i miei preferiti di sempre che è Happiness di Todd Solondz, uno dei film americani più cattivi che abbia mai visto. E poi non posso fare a meno di citare il mio preferito di Kusturica , Gatto nero gatto bianco , il bellissimo My name is Joe e l'amatissimo Gattaca. Un'altra citazione è d'obbligo per lo splendido La vita sognata degli angeli di Erick Zonca, un cineasta che purtroppo poi è stato relegato in un doloroso oblio dopo aver regalato sprazzi di talento accecante...
1999 FUCKING AMAL
Questo è uno dei rari casi in cui non ci ho pensato neanche un attimo a scegliere: Fucking Amal è uno dei miei film preferiti in assoluto, una storia d'amore , di presa di coscienza sessuale ,un percorso di formazione che è come una vampata di fuoco che cova sotto il ghiaccio. In filigrana c'è uno sguardo impietoso verso la società svedese fatta di genitori assenti, nel migliore dei casi e di famiglie disgregate. Il 1999 è importante anche perchè è di quest'anno il Lynch che amo di più, quello dello splendido Una storia vera, di uno dei più bei film di Spike Lee ( e anche uno dei suoi più sottovalutati e misconosciuti), SOS Summer of Sam ed è anche l'anno di Rosetta dei Dardenne, ovvero la nascita di un mio nuovo amore cinematografico perchè adoro alla follia il cinema verità dei fratelloni belgi....
2000 IL GUSTO DEGLI ALTRI
Un 'altra scelta, l'ennesima fatta esclusivamente col cuore. Una
sceneggiatura perfetta che incastra in modo incantevole le storie dei vari personaggi che si dividono la scena e uno dei finali più belli e più emozionanti che abbia mai visto al cinema. Di solito il lieto fine mi sa di ruffianeria verso lo spettatore ma qui è come una liberazione, la testimonianza che qualche volta i sogni si possono anche avverare. Altra emozione fortissima provata al cinema è Il tempo dei cavalli ubriachi di Ghobadi, uno degli allievi prediletti di Kiarostami che si è preso la soddisfazione, talvolta di battere il maestro sul suo stesso terreno. E' anche l'anno di film che ho conosciuto ( e amato) qualche anno dopo la loro uscita: Le armonie di Werckmeister di Bela Tarr, Peppermint Candy ,uno dei capolavori di uno dei registi coreani meglio conosciuti in Occidente, Lee Chang Dong e del seminale Battle Royale. Altri due piccoli film da segnalare che all'epoca mi divertirono assai: Jalla! Jalla! commedia su una famiglia libanese in Svezia alla disperata ( e comica) ricerca di un'integrazione possibile e Italiano per principianti , un film che pur rispettando i dettami del Dogma 95 riesce a essere leggero e divertente , oltre che caustico.
Menzione particolare per uno dei piaceri cinefili più intensi di quella stagione: Grazie per la cioccolata di Chabrol.
E anche per stavolta è tutto. Domenica prossima il penultimo atto di questa lunga cavalcata...
puntata. Enjoy it!!!!
1995 THE HEAT
Testa a testa fino all'ultimo con Casinò di Scorsese , un altro molto in alto nella lista dei miei preferiti. Ma il confronto faccia a faccia tra De Niro e Pacino, il primo in assoluto al cinema ( ne Il padrino i loro personaggi non si incontravano mai) vale da solo il prezzo del biglietto. Indimenticabile il loro gioco di sguardi. La seconda metà dell'anno è contrassegnata dal mio servizio militare , per cui il cinema al cinema è diventato il protagonista assoluto delle mie serate, almeno 3 a settimana, qualche volta due film nello stesso giorno, la domenica. E tutto a tariffa ridotta.
E' anche l'anno di un altro film che amo moltissimo che è Strange days, è l'anno di diversi pesi massimi come Seven , Braveheart, I soliti sospetti e di quel burlone che all'uscita del cinema ( ero a Bologna, la sala era al piano superiore) uscì di corsa dal cinema urlando ai quattro venti " Lo zoppo è Keyser Soze! lo zoppo è Keyser Soze!, ed c'era un fiume di gente che si apprestava ad entrare nella sala.... Ed è anche l'anno di un piccolo gioiello che amo moltissimo, un atto d'amore incondizionato verso il teatro: Nel bel mezzo di un gelido inverno di Kenneth Branagh. Tutti visti al cinema, a loro modo tutti ricordi di un particolare periodo della mia vita.
1996 SEGRETI E BUGIE
Altro anno veramente problematico per le mie scelte: vado con l'emozione fortissima che mi ha riservato questo film di Leigh, non so se sia il migliore dell'anno ma in fondo questa lista è fatta con il cuore e vedere Brenda Blethyn che riesce a farti piangere seppur voltata di spalle alla telecamera è qualcosa che non mi era mai successo al cinema. E' l'anno di un altro film che amo alla follia come Un ragazzo, tre ragazze di Rohmer, del bellissimo Fargo dei Coen del fondamentale Le onde del destino di Lars von Trier, uno dei film su cui ho sentito forse più insulti, per quanto mi riguarda assolutamente immeritati. Un altro paio di ammmmori cinematografici, due film piccoli e forse poco noti ma che meritano di essere nominati: Nelly e Monsieur Arnaud , ultimo film del mai abbastanza compianto Claude Sautet e l'esordio fulminante di Cedric Klapisch, Ognuno cerca il suo gatto, una ricognizione poetica per i vicoli della Parigi più nascosta, un caleidoscopio di varia umanità che mi scalda ancora il cuore. And last but non least: un magnifico micione.
1997 FULL MONTY
Abbiamo detto una lista fatta col cuore e Full Monty è la scelta del cuore. Una commedia proletaria piena di scene leggendarie, purtroppo profetica di quello che sarebbe arrivato anni dopo. Anche questo è uno dei rari casi ( due in tutto , questo film e L'età dell'innocenza) in cui ho pagato più volte il biglietto per vederlo al cinema. Magari è una cosa da nerd sfigato ma all'epoca andai almeno tre volte con compagnie diverse. Se avessi dovuto dare retta al cervello avrei dovuto indicare Jackie Brown, uno dei miei Tarantino preferiti, sublime rilettura di genere.Un altro film che non posso fare a meno di nominare è Boogie nights, un'esplosione di talento registico da parte del giovane Anderson, uno che si farà conoscere molto bene nel proseguio della sua carriera e poi una folgorazione: Marius e Jeannette, esordio col botto di Guediguian, un autore amatissimo qui a bottega.
1998 RACCONTO D'AUTUNNO
Per quanto mi riguarda è il vertice della sublime filmografia di Eric Rohmer, uno dei registi più amati qui sul mio ramo d'albero. Un film incantevole che ancora oggi rivedo con piacere , un dvd che conservo gelosamente. Il 1998 è stracolmo di titoli che adoro e che meriterebbero tutti di essere nominati. Sicuramente ne dimenticherò qualcuno. Non posso dimenticare una pellicola leggendaria come Il grande Lebowski, film splendidi come La sottile linea rossa , The Truman show , un altro tra i miei preferiti di sempre che è Happiness di Todd Solondz, uno dei film americani più cattivi che abbia mai visto. E poi non posso fare a meno di citare il mio preferito di Kusturica , Gatto nero gatto bianco , il bellissimo My name is Joe e l'amatissimo Gattaca. Un'altra citazione è d'obbligo per lo splendido La vita sognata degli angeli di Erick Zonca, un cineasta che purtroppo poi è stato relegato in un doloroso oblio dopo aver regalato sprazzi di talento accecante...
1999 FUCKING AMAL
Questo è uno dei rari casi in cui non ci ho pensato neanche un attimo a scegliere: Fucking Amal è uno dei miei film preferiti in assoluto, una storia d'amore , di presa di coscienza sessuale ,un percorso di formazione che è come una vampata di fuoco che cova sotto il ghiaccio. In filigrana c'è uno sguardo impietoso verso la società svedese fatta di genitori assenti, nel migliore dei casi e di famiglie disgregate. Il 1999 è importante anche perchè è di quest'anno il Lynch che amo di più, quello dello splendido Una storia vera, di uno dei più bei film di Spike Lee ( e anche uno dei suoi più sottovalutati e misconosciuti), SOS Summer of Sam ed è anche l'anno di Rosetta dei Dardenne, ovvero la nascita di un mio nuovo amore cinematografico perchè adoro alla follia il cinema verità dei fratelloni belgi....
2000 IL GUSTO DEGLI ALTRI
Un 'altra scelta, l'ennesima fatta esclusivamente col cuore. Una
sceneggiatura perfetta che incastra in modo incantevole le storie dei vari personaggi che si dividono la scena e uno dei finali più belli e più emozionanti che abbia mai visto al cinema. Di solito il lieto fine mi sa di ruffianeria verso lo spettatore ma qui è come una liberazione, la testimonianza che qualche volta i sogni si possono anche avverare. Altra emozione fortissima provata al cinema è Il tempo dei cavalli ubriachi di Ghobadi, uno degli allievi prediletti di Kiarostami che si è preso la soddisfazione, talvolta di battere il maestro sul suo stesso terreno. E' anche l'anno di film che ho conosciuto ( e amato) qualche anno dopo la loro uscita: Le armonie di Werckmeister di Bela Tarr, Peppermint Candy ,uno dei capolavori di uno dei registi coreani meglio conosciuti in Occidente, Lee Chang Dong e del seminale Battle Royale. Altri due piccoli film da segnalare che all'epoca mi divertirono assai: Jalla! Jalla! commedia su una famiglia libanese in Svezia alla disperata ( e comica) ricerca di un'integrazione possibile e Italiano per principianti , un film che pur rispettando i dettami del Dogma 95 riesce a essere leggero e divertente , oltre che caustico.
Menzione particolare per uno dei piaceri cinefili più intensi di quella stagione: Grazie per la cioccolata di Chabrol.
E anche per stavolta è tutto. Domenica prossima il penultimo atto di questa lunga cavalcata...
Sabtu, 12 Oktober 2013
I migliori film dai miei anni in poi ....# 4
Ci stiamo avvicinando sempre più ai giorni nostri e diventa sempre più difficile scegliere soprattutto perchè parecchi dei film che cito li ho visti al cinema e vedendoli al cinema scatta sempre un'empatia particolare che magari ti porta anche a sopravvalutare ma è l'atmosfera che conta.
Mai come stavolta è stato difficile scegliere per alcune annate ma tenendo fede al motto del " mai un ex aequo" ho chiuso gli occhi e scritto il titolo. Per un anno in particolare avrei quasi voluto tirare a sorte...
Forse sarebbe stato meglio!
1989 TETSUO
Primo anno e prima crisi di nervi sfiorata.Questo è l'anno di un film a cui sono molto legato come Il mio piede sinistro, ed è l'anno di una delle mie commedie preferite di tutti i tempi , Harry ti presento Sally. Impossibile anche dimenticare l'impressione che fece all'epoca ( a me e a milioni di altri giovincelli) un film come L'attimo fuggente, una perfetta macchina da spettacolo e da lacrime creata da Weir ma soprattutto dal personaggio di Williams, raramente così bravo. Magari con gli anni emergono i difettucci di un film piacione ma resta sempre una grande visione soprattutto per chi ha avuto la fortuna di amare all'epoca la Dead poets' society. Un destino paradossalmente diverso rispetto ad Harry ti presento Sally, un film che invece sta crescendo con gli anni e sta diventando sempre più profetico della difficoltà relazionale dei nostri tempi. Ho scelto Tetsuo perchè rappresenta il ricordo indelebile di una notte insonne guardano Fuori Orario di Ghezzi: Presentò questo film, credo al massimo l'anno dopo che uscì perchè nel'91 già abitavo in un'altra casa che non fa parte del ricordo di quella notte, è fu una folgorazione. Mai visto niente del genere, non avevo mai sentito nominare Tsukamoto,non sapevo manco che cosa volessero dire le locuzioni cyberpunk o steampunk, Una visione che mi accompagnò a lungo e mi accompagna ancora oggi....
1990 QUEI BRAVI RAGAZZI
Anche qui la scelta non è stata semplice anche se paradossalmente , scremando i film di quell'anno ne erano rimasti pochini. Ma ce ne sono due che considero due capisaldi: il film di Scorsese che poi ho deciso di eleggere mio film di quell'anno e uno dei Lynch migliori, quel Cuore Selvaggio che scatenò frizzi lazzi e cachinni allorchè fu premiato con la Palma d'oro al Festival di Cannes per indiscutibile volere del presidente di quella giuria, Bernardo Bertolucci. E a vedere il parterre du roi dei film di quell'epoca devo dire che aveva ragione lui. Ho scelto Quei bravi ragazzi rispetto a Cuore selvaggio adottando un criterio (empirico) molto particolare: mi sono basato sul numero di visioni e su quanto avessi voglia di rivedere in questo momento l'uno o l'altro. E in entrambi i casi vince Scorsese. Altri due film da segnalare che all'epoca empatizzai parecchio al cinema( ma mi perdonerete ero giovincello...): Darkman , forse un film minore nella filmografia di Raimi ma è una fiaba dark a cui sono molto affezionato e soprattutto Ghost, film che ha fatto piangere legioni di fans alla sola vista di un vaso di terracotta. Bellissimi Swayze e la Moore, esilarante la Goldberg nel film che l'ha fatta scoprire dalla grossa platea in un film furbo e accattivante, una macchina da soldi perfettamente oliata ma anche di qualità. Non lo empatizzerò come allora ma Ghost rimane per me una visione notevole.
1991 THE COMMITMENTS
Per scegliere il film del 1991 ho quasi sfiorato il ricovero coatto in manicomio: troppi i film che amo di quell'anno, film fondamentali per la crescita e formazione del bradipo cinefilo che già era in me. Però questo film lo amo alla follia, la storia di un gruppo di sfigati che arriva a un passo dal successo senza poi arrivarci realmente è forse la storia di molti giovani di oggi. Ma questa storia è ambientata in una Dublino da favola e animata di personaggi che si amano fin dal primo minuto, anche i meno simpatici. E ora veniamo agli esclusi con dolore immenso: partirei con Gli amanti del Pont Neuf, altra visione che ha segnato quegli anni di assidua frequentazione al cinema Modernissimo, sala d'essai con i sedili ancora di legno nascosta nel ventre di Perugia, preseguirei con Lanterne Rosse, altro film visto su quei sedili di legno e che rappresenta ancora un ricordo indelebile ( come gli insulti presi dai miei cugini che convinsi ad accompagnarmi) e poi ci sono anche Dogfight di Nancy Savoca , un film piccolo piccolo ma con uno dei finali più belli e intensi che abbia mai visto , Greencard altro film di Weir che amo particolarmente perchè racconta una di quelle storie d'amore a prima vista impossibili che mi piacciono tanto e non posso dimenticare due pesi massimi nelle mie playlist come Il silenzio degli innocenti e Point Break, due film che a loro modo hanno riscritto le regole del genere a cui appartengono.
1992 UN CUORE IN INVERNO
Altro anno in cui per scegliere ho sfiorato la crisi esistenziale. Ma, ripensandoci, Un cuore in inverno è il mio film, visto talmente tante volte che quasi lo so a memoria, utilizzato anche talvolta per far colpo sulle ragazze all'università ( con scarsi risultati devo dire: pensavo che far vedere uno che mollava un due di picche cosmico e facendo vedere quanto è brutto darlo oltre che riceverlo, predisponesse bene la mia compagna di visione dopo una cenetta ad hoc e un vinello ancora più ad hoc). E una sequenza che non mi stancherò mai di vedere: quella del confronto tra Camille e Stephan al bistrot che racchiude in sè tutto lo spirito del film esattamente come quello sguardo perso nel vuoto, tra una goccia di pioggia e l'altra che esprime il rimpianto di chi non si è riuscito ad abbandonarsi ai propri sentimenti. Indimenticabile. Altro film che quell'anno mi colpì molto è Legge 627 di Tavernier, un poliziesco di realismo asfissiante veramente incredibile ( e prima o poi ne parlerò qui sul blog), c'è anche l'Heimat 2 di Reitz, oltre 1500 minuti di storia della Germania condotta in modo magistrale, c'è un delizioso film omaggio alla stagione del western che fu , Gli spietati, uno dei miglior Eastwood ancora oggi e non posso dimenticare un altro film a cui sono legatissimo per tutta una serie di ricordi ad esso collegati e cioè La moglie del soldato di Neil Jordan, visto ancora quando non si sapeva nulla su Jaye Davidson, in sala alla visione della famosissima scena in cui lo vediamo nature si scatenò quasi un pandemonio tra gente divertita e qualcuno che non la prese decisamente bene....
1993 CARLITO 'S WAY
Per quanto riguarda il 1993 forse non è stato così difficile scegliere perchè credo che Carlito's Way sia un capolavoro assoluto senza tempo, è un film a cui sono legato in modo particolare che non ha perso nulla della sua bellezza durante gli anni, ma è un anno in cui la densità di capolavori è stata incredibile: c'è Satantango di Bela Tarr, 450 minuti di cinema diverso, direi cinema oltre la concezione a cui siamo abituati, c'è uno dei capolavori di Altman , America Oggi, secondo me il suo film migliore, anche meglio di Nashville e qui qualcuno avrà da ridire, c'è il film migliore di Ivory, Quel che resta del giorno, un film che vidi al cinema e che mi emozionò profondamente ( mai successo con i film di Ivory in cui la forma prevale sempre sul contenuto ma quell'Anthony Hopkins che esprime una vita di infelicità increspando leggermente le labbra è un qualcosa che ti afferra il cuore e quasi te lo strangola), c'è poi L'età dell'innocenza, raro caso di film che ho visto più di una volta al cinema ogni volta pagando il biglietto ( ma la storia d'amore raccontata, la Pfeiffer e tutto il resto ancora evocano in me ricordi bellissimi), c'è Lezioni di piano visto in una delle sere più brutte della mia vita ( la fine di un amore),c'è il dittico Smoking / No Smoking di Resnais un connubio mai così felice tra teatro e cinema e poi ce ne sono tanti altri che quell'anno riscossero la mia approvazione più entusiastica: Il giardino di cemento, The snapper,Film bianco, Il banchetto di nozze e perchè no? Ricomincio da capo ...
1994 LADYBIRD LADYBIRD
Si , lo so è l'anno di Pulp Fiction, un film che ha rivoluzionato il linguaggio cinematografico, uno spartiacque nel gangster film e non solo , un modo nuovo di fare cinema. Basterebbe questo per issarlo di diritto al primo posto di quest'anno ma questa lista ho deciso di compilarla con il cuore e il mio cuore batte fortissimo per questo film di Ken Loach, storia vera di una donna a cui vengono sottratti i figli dai servizi sociali ciechi e sordi di fronte alle sue rimostranze.Visto al cinema è il ricordo di un'emozione profonda, ne usciì scosso, commosso, perchè non c'è niente di più brutto che perdere i propri figli. Loach non usa la retorica della lacrima facile ma documenta fatti e cerca di rimanere il più distante possibile. Secondo me il suo film migliore.
E' anche l'anno di un altro gruppetto di film che mi colpì moltissimo: Film Rosso di Kieslowski, degna chiusura della trilogia sui colori della bandiera francese come, Nel nome del padre di Sheridan , anche questo emozionante come pochi e Una pura formalità di Peppuccio Tornatore, che coincide con il ricordo di una sera al pub passata a discutere di questo film appena ultimata la visione al cinema.
Altri due film a cui sono molto affezionato, non saranno capolavori della storia del cinema ma li adoro entrambi: Quattro matrimoni e un funerale , deliziosa commedia sentimentale inglese costellata di contagiosa ironia e Leon di Besson, oltre a essere un nome cazzuto, anche un film cazzuto, cazzutissimo....
E anche per oggi è tutto, forse anche un po' troppo. Alla prossima!!!!!
Mai come stavolta è stato difficile scegliere per alcune annate ma tenendo fede al motto del " mai un ex aequo" ho chiuso gli occhi e scritto il titolo. Per un anno in particolare avrei quasi voluto tirare a sorte...
Forse sarebbe stato meglio!
1989 TETSUO
Primo anno e prima crisi di nervi sfiorata.Questo è l'anno di un film a cui sono molto legato come Il mio piede sinistro, ed è l'anno di una delle mie commedie preferite di tutti i tempi , Harry ti presento Sally. Impossibile anche dimenticare l'impressione che fece all'epoca ( a me e a milioni di altri giovincelli) un film come L'attimo fuggente, una perfetta macchina da spettacolo e da lacrime creata da Weir ma soprattutto dal personaggio di Williams, raramente così bravo. Magari con gli anni emergono i difettucci di un film piacione ma resta sempre una grande visione soprattutto per chi ha avuto la fortuna di amare all'epoca la Dead poets' society. Un destino paradossalmente diverso rispetto ad Harry ti presento Sally, un film che invece sta crescendo con gli anni e sta diventando sempre più profetico della difficoltà relazionale dei nostri tempi. Ho scelto Tetsuo perchè rappresenta il ricordo indelebile di una notte insonne guardano Fuori Orario di Ghezzi: Presentò questo film, credo al massimo l'anno dopo che uscì perchè nel'91 già abitavo in un'altra casa che non fa parte del ricordo di quella notte, è fu una folgorazione. Mai visto niente del genere, non avevo mai sentito nominare Tsukamoto,non sapevo manco che cosa volessero dire le locuzioni cyberpunk o steampunk, Una visione che mi accompagnò a lungo e mi accompagna ancora oggi....
1990 QUEI BRAVI RAGAZZI
Anche qui la scelta non è stata semplice anche se paradossalmente , scremando i film di quell'anno ne erano rimasti pochini. Ma ce ne sono due che considero due capisaldi: il film di Scorsese che poi ho deciso di eleggere mio film di quell'anno e uno dei Lynch migliori, quel Cuore Selvaggio che scatenò frizzi lazzi e cachinni allorchè fu premiato con la Palma d'oro al Festival di Cannes per indiscutibile volere del presidente di quella giuria, Bernardo Bertolucci. E a vedere il parterre du roi dei film di quell'epoca devo dire che aveva ragione lui. Ho scelto Quei bravi ragazzi rispetto a Cuore selvaggio adottando un criterio (empirico) molto particolare: mi sono basato sul numero di visioni e su quanto avessi voglia di rivedere in questo momento l'uno o l'altro. E in entrambi i casi vince Scorsese. Altri due film da segnalare che all'epoca empatizzai parecchio al cinema( ma mi perdonerete ero giovincello...): Darkman , forse un film minore nella filmografia di Raimi ma è una fiaba dark a cui sono molto affezionato e soprattutto Ghost, film che ha fatto piangere legioni di fans alla sola vista di un vaso di terracotta. Bellissimi Swayze e la Moore, esilarante la Goldberg nel film che l'ha fatta scoprire dalla grossa platea in un film furbo e accattivante, una macchina da soldi perfettamente oliata ma anche di qualità. Non lo empatizzerò come allora ma Ghost rimane per me una visione notevole.
1991 THE COMMITMENTS
Per scegliere il film del 1991 ho quasi sfiorato il ricovero coatto in manicomio: troppi i film che amo di quell'anno, film fondamentali per la crescita e formazione del bradipo cinefilo che già era in me. Però questo film lo amo alla follia, la storia di un gruppo di sfigati che arriva a un passo dal successo senza poi arrivarci realmente è forse la storia di molti giovani di oggi. Ma questa storia è ambientata in una Dublino da favola e animata di personaggi che si amano fin dal primo minuto, anche i meno simpatici. E ora veniamo agli esclusi con dolore immenso: partirei con Gli amanti del Pont Neuf, altra visione che ha segnato quegli anni di assidua frequentazione al cinema Modernissimo, sala d'essai con i sedili ancora di legno nascosta nel ventre di Perugia, preseguirei con Lanterne Rosse, altro film visto su quei sedili di legno e che rappresenta ancora un ricordo indelebile ( come gli insulti presi dai miei cugini che convinsi ad accompagnarmi) e poi ci sono anche Dogfight di Nancy Savoca , un film piccolo piccolo ma con uno dei finali più belli e intensi che abbia mai visto , Greencard altro film di Weir che amo particolarmente perchè racconta una di quelle storie d'amore a prima vista impossibili che mi piacciono tanto e non posso dimenticare due pesi massimi nelle mie playlist come Il silenzio degli innocenti e Point Break, due film che a loro modo hanno riscritto le regole del genere a cui appartengono.
1992 UN CUORE IN INVERNO
Altro anno in cui per scegliere ho sfiorato la crisi esistenziale. Ma, ripensandoci, Un cuore in inverno è il mio film, visto talmente tante volte che quasi lo so a memoria, utilizzato anche talvolta per far colpo sulle ragazze all'università ( con scarsi risultati devo dire: pensavo che far vedere uno che mollava un due di picche cosmico e facendo vedere quanto è brutto darlo oltre che riceverlo, predisponesse bene la mia compagna di visione dopo una cenetta ad hoc e un vinello ancora più ad hoc). E una sequenza che non mi stancherò mai di vedere: quella del confronto tra Camille e Stephan al bistrot che racchiude in sè tutto lo spirito del film esattamente come quello sguardo perso nel vuoto, tra una goccia di pioggia e l'altra che esprime il rimpianto di chi non si è riuscito ad abbandonarsi ai propri sentimenti. Indimenticabile. Altro film che quell'anno mi colpì molto è Legge 627 di Tavernier, un poliziesco di realismo asfissiante veramente incredibile ( e prima o poi ne parlerò qui sul blog), c'è anche l'Heimat 2 di Reitz, oltre 1500 minuti di storia della Germania condotta in modo magistrale, c'è un delizioso film omaggio alla stagione del western che fu , Gli spietati, uno dei miglior Eastwood ancora oggi e non posso dimenticare un altro film a cui sono legatissimo per tutta una serie di ricordi ad esso collegati e cioè La moglie del soldato di Neil Jordan, visto ancora quando non si sapeva nulla su Jaye Davidson, in sala alla visione della famosissima scena in cui lo vediamo nature si scatenò quasi un pandemonio tra gente divertita e qualcuno che non la prese decisamente bene....
1993 CARLITO 'S WAY
Per quanto riguarda il 1993 forse non è stato così difficile scegliere perchè credo che Carlito's Way sia un capolavoro assoluto senza tempo, è un film a cui sono legato in modo particolare che non ha perso nulla della sua bellezza durante gli anni, ma è un anno in cui la densità di capolavori è stata incredibile: c'è Satantango di Bela Tarr, 450 minuti di cinema diverso, direi cinema oltre la concezione a cui siamo abituati, c'è uno dei capolavori di Altman , America Oggi, secondo me il suo film migliore, anche meglio di Nashville e qui qualcuno avrà da ridire, c'è il film migliore di Ivory, Quel che resta del giorno, un film che vidi al cinema e che mi emozionò profondamente ( mai successo con i film di Ivory in cui la forma prevale sempre sul contenuto ma quell'Anthony Hopkins che esprime una vita di infelicità increspando leggermente le labbra è un qualcosa che ti afferra il cuore e quasi te lo strangola), c'è poi L'età dell'innocenza, raro caso di film che ho visto più di una volta al cinema ogni volta pagando il biglietto ( ma la storia d'amore raccontata, la Pfeiffer e tutto il resto ancora evocano in me ricordi bellissimi), c'è Lezioni di piano visto in una delle sere più brutte della mia vita ( la fine di un amore),c'è il dittico Smoking / No Smoking di Resnais un connubio mai così felice tra teatro e cinema e poi ce ne sono tanti altri che quell'anno riscossero la mia approvazione più entusiastica: Il giardino di cemento, The snapper,Film bianco, Il banchetto di nozze e perchè no? Ricomincio da capo ...
1994 LADYBIRD LADYBIRD
Si , lo so è l'anno di Pulp Fiction, un film che ha rivoluzionato il linguaggio cinematografico, uno spartiacque nel gangster film e non solo , un modo nuovo di fare cinema. Basterebbe questo per issarlo di diritto al primo posto di quest'anno ma questa lista ho deciso di compilarla con il cuore e il mio cuore batte fortissimo per questo film di Ken Loach, storia vera di una donna a cui vengono sottratti i figli dai servizi sociali ciechi e sordi di fronte alle sue rimostranze.Visto al cinema è il ricordo di un'emozione profonda, ne usciì scosso, commosso, perchè non c'è niente di più brutto che perdere i propri figli. Loach non usa la retorica della lacrima facile ma documenta fatti e cerca di rimanere il più distante possibile. Secondo me il suo film migliore.
E' anche l'anno di un altro gruppetto di film che mi colpì moltissimo: Film Rosso di Kieslowski, degna chiusura della trilogia sui colori della bandiera francese come, Nel nome del padre di Sheridan , anche questo emozionante come pochi e Una pura formalità di Peppuccio Tornatore, che coincide con il ricordo di una sera al pub passata a discutere di questo film appena ultimata la visione al cinema.
Altri due film a cui sono molto affezionato, non saranno capolavori della storia del cinema ma li adoro entrambi: Quattro matrimoni e un funerale , deliziosa commedia sentimentale inglese costellata di contagiosa ironia e Leon di Besson, oltre a essere un nome cazzuto, anche un film cazzuto, cazzutissimo....
E anche per oggi è tutto, forse anche un po' troppo. Alla prossima!!!!!
Sabtu, 05 Oktober 2013
I migliori film dai miei anni in poi.... # 3
Terza puntata di questa piccola serie di posts dedicati alle mie memorie cinematografiche ma soprattutto alla stesura di qualcosa che odio fare, cioè stilare classifiche. Non un odio fine a se stesso ma tanti film li vedo come miei figliocci a cui sono molto affezionato e non vorrei mai scegliere tra di loro. Ma stavolta mi sono imposto di non dare nemmeno un pari merito...Eccoci arrivati al ......
1982 FANNY E ALEXANDER
Se non ho subito una crisi di nervi per scegliere il film di quest'anno poco ci è mancato. Ma Fanny e Alexander non si tocca. Visto sia nella versione televisiva da sei ore che in quella cinematografica necessariamente incompleta ma che riesce lo stesso a essere imprescindibile. E' l'anno della vittoria del Mondiale di calcio di Spagna, è l'anno di un 5 luglio in cui nell'intervallo della partita Italia Brasile mi faccio accompagnare di corsa da mio padre al negozio di dischi per comprare Rockmantico di Alberto Camerini, è l'anno di tanti film per me memorabili e per motivi diversi.
Film mitici e inarrivabili come Victor Victoria di Blake Edwards, di risate a crepapelle sempre al cinema con Amici miei atto II , un film che conosco a memoria e che mi ha accompagnato da allora fino ad ora, di una commedia a cui sono molto affezionato che è Tootsie ( ma quanto era bella Jessica Lange? innamorato
all'istante di lei) ma è anche l'anno in cui ne compio 14 e quindi provo l'ebbrezza di vedere un paio di film vietati ai minori di 14 anni come Poltergeist , il primo in assoluto dopo aver raggiunto l'età legale ma anche Porky's, un altro caposaldo della mia adolescenza cinematografica...come si fa a dimenticare gente come Pipino, Pilone o Imene Perenne?
1983 UNA POLTRONA PER DUE
Per quest'anno scegliere è stato decisamente più facile alla fine in ballottaggio era rimasto solo il film di John Landis e Il ritorno dello Jedi, visto al cinema e che rappresenta ancora un ricordo indelebile di cinema al cinema. Ho preferito il film di Landis perchè è una commedia dal meccanismo perfetto,mediamente immorale, qualcosa di molto diverso dalla solita commedia natalizia preconfezionata in cui tutti devono essere più buoni. Nel film di Landis più si è cattivi e vendicativi e meglio si sta...
Citazione d'obbligo per Furyo di Nagisa Oshima un film che ebbe vasta risonanza anche da noi...sarà per la presenza di David Bowie, allora veramente sulla cresta dell'onda o della colonna sonora di Sakamoto
1984 AMADEUS
Ecco , qui ho dovuto prendere parecchi tranquillanti per riuscire a scegliere e a scrivere il film scelto perchè la mano mi tremava assai...il 1984 è l'anno dell'Heimat di Reitz, serie di 9 film per oltre quindici ore che fanno quasi il paio con le sedici ore di Berlin Alexanderplatz di Rainer Werner Fassbinder con la sola differenza che l'opera di Reitz è nata specificatamente per il cinema. E' l'anno di uno dei più bei film italiani di sempre, C'era una volta in America che purtroppo si è trasformato nell'epitaffio del grandissimo Sergio Leone , il 1984 è anche l'anno, tra gli altri grandi film, di piccoli cult che hanno preso posto molto in alto nelle mie classifiche e sto parlando di un film che ancora mi commuove come Mask-Dietro la Maschera di Peter Bogdanovich e di Bianca di Nanni Moretti, oggetto filmico anomalo e assai difficile da inserire nel percorso del suo autore. Forse è per questo che lo adoro....
1985 RAN
Anche quest'anno grandi film ma la scelta è stata piuttosto semplice perchè il film di Kurosawa ( forse il più
grande regista mai apparso su questo triste pianeta ) è uno dei migliori di sempre nella storia del cinema. La sua rilettura del Re Lear è qualcosa di magnifico , mai visto al cinema ma non solo per contenuti, perchè credo che raramente al cinema si sia vista un'epopea tragica del genere, ma anche per forme. Un tripudio di costumi magnifici, di scene di massa epiche, di battaglie sanguinose e di un uso creativo del sonoro ( o meglio il suo non uso nei momenti più epici) .Il 1985 è anche l'anno di un thriller molto amato qui a bottega come Vivere e morire a Los Angeles e de L'anno del dragone, film con cui scopriì Mickey Rourke chiedendomi subito quanti anni avesse e perchè non l'avevo mai visto prima...Dal punto di vista affettivo devo segnalare un filmetto che amo tanto come Dr Creator- Specialista in miracoli con un O'Toole decisamente adorabile e una Virginia Madsen che mi fece innamorare al primo sguardo, Sugar Baby , improbabile storia d'amore tra il bello e la bestia ambientato in gran parte nella metropolitana di Vienna, un mio cultissimo horror come Reanimator e un altro film a cui sono legato per altri motivi che è Ladyhawke : nella chiesa in cui si combatte il duello finale tra buono e cattivo mi ci sono sposato...
1986 LA MOSCA
Si, lo so è l'anno di Aliens - Scontro finale, un film che dovrebbe stare in tutte le classifiche di genere fantascientifico e non, è anche l'anno di un mio cultissimo personale che sul mio ramo d'albero ha il suo altarino singolo a lui dedicato come Grosso guaio a Chinatown ( a proposito alla prima visione non capiì nulla degli intenti parodistici di Carpenter, è solo alle successive visioni che ho compreso il reale valore di questo film e la sua componente comica), così come è di quell'anno un film come The Stepfather- Il patrigno che è uno degli horror più inquietanti che meglio ricordo di quegli anni.
Ma Cronenberg è Cronenberg e questo film rappresenta un ricordo particolare di cinema al cinema: la testa sulla mia spalla della mia compagna d'università con cui andai a vederlo. Lei non riusciva a reggere quel tipo di spettacolo e praticamente si è sempre coperta gli occhi...Inutile sottolineare che non le fosse piaciuto....
1987 GLI INTOCCABILI
Del 1987 è anche Full Metal Jacket, forse il film definitivo sul Vietnam, un apologo antimilitarista in cui i
sobborghi di Londra diventano un ottima controfigura dello sfacelo vietnamita, un qualcosa di mai visto e forse inarrivabile ma il cuore mi fa votare per il film di De Palma, un'elegante gangster movie citazionista in cui non si può fare a meno di adorare quei personaggi...persino l'Al Capone di De Niro che urla a Costner " Sei soltanto chiacchiere e distintivo, chiacchiere e distintivo...".
Altro film che mi preme citare e che uscì quell'anno ( ma io lo visionai dopo in dvd ) è Arrivederci ragazzi di Louis Malle, forse la pellicola migliore di un regista che non fu mai considerato come avrebbe meritato uno dei precursori della Nouvelle Vague ( qualcuno ha visto il delizioso Zazie nel metro?). Commozione pura, uno dei finali più belli mai visti in un film....
1988 ROMUALD E JULIETTE
Ultimo anno che tratto in questo post e crisi esistenziale sfiorata: la testa e l'estetica cinematografica mi dicono che il primo in classifica doveva essere il Decalogo di Kieslowski, un qualcosa che dovrebbe appartenere alla top playlist di qualsiasi cinefilo degno di questo nome, ma il mio cuore palpita per questa piccola commedia di Coline Serreau ( quella del successo planetario di Tre uomini e una culla) in cui Daniel Auteuil, mio idolo assoluto forse anche per questo film, tra gli altri , recita la parte di un capitano di industria che trova protezione ( lo hanno incastrato e ridotto sul lastrico) nella casa di una sua dipendente, una donna delle pulizie non bella e neanche affascinante che ha una vita ancora più incasinata della sua con cinque figli nati da cinque matrimoni diversi. Anche qui il meccanismo è perfetto e la storia ti entra dritta dritta al cuore. Amo questo genere di film. Altra pellicola che non posso esimermi di citare è Un pesce di nome Wanda, una delle commedie più esplosive mai viste. Al cinema ne persi la metà per il troppo ridere e ho detto tutto...
E anche per questa volta ce l'abbiamo fatta. Alla domenica prossima!!!!
1982 FANNY E ALEXANDER
Se non ho subito una crisi di nervi per scegliere il film di quest'anno poco ci è mancato. Ma Fanny e Alexander non si tocca. Visto sia nella versione televisiva da sei ore che in quella cinematografica necessariamente incompleta ma che riesce lo stesso a essere imprescindibile. E' l'anno della vittoria del Mondiale di calcio di Spagna, è l'anno di un 5 luglio in cui nell'intervallo della partita Italia Brasile mi faccio accompagnare di corsa da mio padre al negozio di dischi per comprare Rockmantico di Alberto Camerini, è l'anno di tanti film per me memorabili e per motivi diversi.
Film mitici e inarrivabili come Victor Victoria di Blake Edwards, di risate a crepapelle sempre al cinema con Amici miei atto II , un film che conosco a memoria e che mi ha accompagnato da allora fino ad ora, di una commedia a cui sono molto affezionato che è Tootsie ( ma quanto era bella Jessica Lange? innamorato
all'istante di lei) ma è anche l'anno in cui ne compio 14 e quindi provo l'ebbrezza di vedere un paio di film vietati ai minori di 14 anni come Poltergeist , il primo in assoluto dopo aver raggiunto l'età legale ma anche Porky's, un altro caposaldo della mia adolescenza cinematografica...come si fa a dimenticare gente come Pipino, Pilone o Imene Perenne?
1983 UNA POLTRONA PER DUE
Per quest'anno scegliere è stato decisamente più facile alla fine in ballottaggio era rimasto solo il film di John Landis e Il ritorno dello Jedi, visto al cinema e che rappresenta ancora un ricordo indelebile di cinema al cinema. Ho preferito il film di Landis perchè è una commedia dal meccanismo perfetto,mediamente immorale, qualcosa di molto diverso dalla solita commedia natalizia preconfezionata in cui tutti devono essere più buoni. Nel film di Landis più si è cattivi e vendicativi e meglio si sta...
Citazione d'obbligo per Furyo di Nagisa Oshima un film che ebbe vasta risonanza anche da noi...sarà per la presenza di David Bowie, allora veramente sulla cresta dell'onda o della colonna sonora di Sakamoto
1984 AMADEUS
Ecco , qui ho dovuto prendere parecchi tranquillanti per riuscire a scegliere e a scrivere il film scelto perchè la mano mi tremava assai...il 1984 è l'anno dell'Heimat di Reitz, serie di 9 film per oltre quindici ore che fanno quasi il paio con le sedici ore di Berlin Alexanderplatz di Rainer Werner Fassbinder con la sola differenza che l'opera di Reitz è nata specificatamente per il cinema. E' l'anno di uno dei più bei film italiani di sempre, C'era una volta in America che purtroppo si è trasformato nell'epitaffio del grandissimo Sergio Leone , il 1984 è anche l'anno, tra gli altri grandi film, di piccoli cult che hanno preso posto molto in alto nelle mie classifiche e sto parlando di un film che ancora mi commuove come Mask-Dietro la Maschera di Peter Bogdanovich e di Bianca di Nanni Moretti, oggetto filmico anomalo e assai difficile da inserire nel percorso del suo autore. Forse è per questo che lo adoro....
1985 RAN
Anche quest'anno grandi film ma la scelta è stata piuttosto semplice perchè il film di Kurosawa ( forse il più
grande regista mai apparso su questo triste pianeta ) è uno dei migliori di sempre nella storia del cinema. La sua rilettura del Re Lear è qualcosa di magnifico , mai visto al cinema ma non solo per contenuti, perchè credo che raramente al cinema si sia vista un'epopea tragica del genere, ma anche per forme. Un tripudio di costumi magnifici, di scene di massa epiche, di battaglie sanguinose e di un uso creativo del sonoro ( o meglio il suo non uso nei momenti più epici) .Il 1985 è anche l'anno di un thriller molto amato qui a bottega come Vivere e morire a Los Angeles e de L'anno del dragone, film con cui scopriì Mickey Rourke chiedendomi subito quanti anni avesse e perchè non l'avevo mai visto prima...Dal punto di vista affettivo devo segnalare un filmetto che amo tanto come Dr Creator- Specialista in miracoli con un O'Toole decisamente adorabile e una Virginia Madsen che mi fece innamorare al primo sguardo, Sugar Baby , improbabile storia d'amore tra il bello e la bestia ambientato in gran parte nella metropolitana di Vienna, un mio cultissimo horror come Reanimator e un altro film a cui sono legato per altri motivi che è Ladyhawke : nella chiesa in cui si combatte il duello finale tra buono e cattivo mi ci sono sposato...
1986 LA MOSCA
Si, lo so è l'anno di Aliens - Scontro finale, un film che dovrebbe stare in tutte le classifiche di genere fantascientifico e non, è anche l'anno di un mio cultissimo personale che sul mio ramo d'albero ha il suo altarino singolo a lui dedicato come Grosso guaio a Chinatown ( a proposito alla prima visione non capiì nulla degli intenti parodistici di Carpenter, è solo alle successive visioni che ho compreso il reale valore di questo film e la sua componente comica), così come è di quell'anno un film come The Stepfather- Il patrigno che è uno degli horror più inquietanti che meglio ricordo di quegli anni.
Ma Cronenberg è Cronenberg e questo film rappresenta un ricordo particolare di cinema al cinema: la testa sulla mia spalla della mia compagna d'università con cui andai a vederlo. Lei non riusciva a reggere quel tipo di spettacolo e praticamente si è sempre coperta gli occhi...Inutile sottolineare che non le fosse piaciuto....
1987 GLI INTOCCABILI
Del 1987 è anche Full Metal Jacket, forse il film definitivo sul Vietnam, un apologo antimilitarista in cui i
sobborghi di Londra diventano un ottima controfigura dello sfacelo vietnamita, un qualcosa di mai visto e forse inarrivabile ma il cuore mi fa votare per il film di De Palma, un'elegante gangster movie citazionista in cui non si può fare a meno di adorare quei personaggi...persino l'Al Capone di De Niro che urla a Costner " Sei soltanto chiacchiere e distintivo, chiacchiere e distintivo...".
Altro film che mi preme citare e che uscì quell'anno ( ma io lo visionai dopo in dvd ) è Arrivederci ragazzi di Louis Malle, forse la pellicola migliore di un regista che non fu mai considerato come avrebbe meritato uno dei precursori della Nouvelle Vague ( qualcuno ha visto il delizioso Zazie nel metro?). Commozione pura, uno dei finali più belli mai visti in un film....
1988 ROMUALD E JULIETTE
Ultimo anno che tratto in questo post e crisi esistenziale sfiorata: la testa e l'estetica cinematografica mi dicono che il primo in classifica doveva essere il Decalogo di Kieslowski, un qualcosa che dovrebbe appartenere alla top playlist di qualsiasi cinefilo degno di questo nome, ma il mio cuore palpita per questa piccola commedia di Coline Serreau ( quella del successo planetario di Tre uomini e una culla) in cui Daniel Auteuil, mio idolo assoluto forse anche per questo film, tra gli altri , recita la parte di un capitano di industria che trova protezione ( lo hanno incastrato e ridotto sul lastrico) nella casa di una sua dipendente, una donna delle pulizie non bella e neanche affascinante che ha una vita ancora più incasinata della sua con cinque figli nati da cinque matrimoni diversi. Anche qui il meccanismo è perfetto e la storia ti entra dritta dritta al cuore. Amo questo genere di film. Altra pellicola che non posso esimermi di citare è Un pesce di nome Wanda, una delle commedie più esplosive mai viste. Al cinema ne persi la metà per il troppo ridere e ho detto tutto...
E anche per questa volta ce l'abbiamo fatta. Alla domenica prossima!!!!
Sabtu, 28 September 2013
I migliori film dai miei anni in poi....# 2
Dopo una prima puntata d'assaggio che mi ha creato diversi problemi di scelta , con la seconda puntata arriviamo dritti dritti nel bel mezzo di diverse crisi esistenziali in quanto ci sono dei film tra i quali non potrei mai scegliere ma , non potendo neanche mettere ex aequo ( per principio) per alcuni anni ho deciso di chiudere gli occhi e far sgorgare la scelta direttamente dal cuore, dalla memoria.
Questi sono gli anni anche dei miei primi ricordi di cinema al cinema ed è per questo che magari alcune scelte sembreranno un filo sorprendenti ma come ho detto...ho lasciato scegliere solo il cuore....
Vabbè, bando alle ciance e cominciamo.
1975 : QUALCUNO VOLO' SUL NIDO DEL CUCULO
Primo anno e prima crisi esistenziale: il 1975 è anche l'anno di Barry Lyndon, uno dei film più belli che abbia mai visto, il grande sconfitto alla notte degli Oscar proprio dal film di Forman.
Qualcuno volò sul nido del cuculo è un ricordo magnifico, uno dei film che ancora mi commuove nonostante lo conosca praticamente a memoria. Il film di Kubrick è magnificenza visiva senza eguali, un'epopea antieroica appena illuminata dalle luci fioche delle candele. Probabilmente il film con la migliore fotografia che abbia mai visto, ma il mio cuore gonfio di lacrime e di memorie appassionata fa pendere la bilancia dalla parte dell'altro. Impossibile poi per me dimenticare altri titoli che fanno parte della mia mitologia personale come l'immenso Adele H. di Truffaut, una delle storie d'amore più belle e disperate mai raccontate al cinema, I 3 giorni del condor, thriller cospirazionista di Pollack , uno dei film più amati da mio padre o Picnic ad Hanging Rock, un film intenso e misterioso che conserva immutato il suo fascino nonostante gli anni.
Detto per inciso sono tutti film che mi porterei sull'isola deserta ....
1976 : GLI ANNI IN TASCA
Forse uno dei film meno blasonati di Truffaut ma uno dei miei preferiti in assoluto se dovessi fare una ristrettissima playlist personale. Bambini incantevoli descritti in una quotidianità poetica, un film che ho visto e rivisto ogni volta con piacere immutato, per me è la testimonianza di come l'indimenticabile regista francese sapesse cogliere la poesia nei bambini e nelle piccole cose che compongono la vita di tutti i giorni...Paradossalmente, ma neanche tanto, la scelta per quest'anno è stata piuttosto facile nonostante ci fossero pesi massimi nelle mie preferenze come Taxi driver, uno dei miei Scorsese preferiti e io adoro Scorsese, Police Python 357 un bellissimo polar ante litteram targato Alain Corneau ( uno dei miei ammmori registici più nascosti) con un Yves Montand eccellente, Distretto 13: le brigate della morte di Carpenter oltre a Novecento di Bertolucci, uno dei film che in quegli anni riempivano di orgoglio gli appassionati italiani. Eravamo capaci di fare cinema ad altissimi livelli e all'estero si accorgevano ancora della nostra presenza.
Piccola segnalazione per un film indegno di stare su questa lista : Oh Serafina di Lattuada. Dicevo non un gran film ma la Di Lazzaro di questa pellicola mi ha accompagnato per lunghi anni nei miei sogni di adolescente. Una delle donne più belle mai viste, al cinema e non....
1977 UN BORGHESE PICCOLO PICCOLO
Anche qui la concorrenza era agguerritissima ma questo film di Monicelli è troppo grande per non essere ricordato. Il 1977 è per esempio l'anno di Guerre Stellari, film che ha stravolto i canoni estetici del film di fantascienza, uno dei miei primi ricordi di cinema al cinema, quasi non volevo più uscire dalla sala per come ero stato travolto da quell'universo di creature aliene, effetti speciali ed epica da cavaliere jedi, di quello che ritengo il miglior Allen, cioè Io e Annie, di un altro ricordo intensissimo vissuto al cinema da bambino come Incontri ravvicinati del terzo tipo ( quelle cinque note hanno risuonato a lungo nella mia testa) di un cult personalissimo come L'orca assassina, altro ricordo immarcescibile di cinema al cinema con mio padre e di altri due film che non posso omettere: due titoli agli antipodi che rendono bene l'idea di quanto io sia onnivoro cinematograficamente parlando: Ridere per ridere di John Landis, ogni volta che lo vedo mi salgono le lacrime agli occhi per troppo ridere e Padre padrone, che mi fa salire lo stesso le lacrime ma non per ridere, per indignazione. Quella era realtà pura.
Altra segnalazione riguarda un film piccolo piccolo ma che è entrato nei miei cult personali sin da subito: L'amante tascabile di Bernard Queysanne con Pascal Sellier e Mimsy Farmer. La storia di un liceale nerd che ha una relazione d'amore, ma soprattutto di sesso con una squillo di alto lignaggio che lo inizia alle gioie del talamo. Praticamente il sogno di ogni adolescente quello di venirsi a far prendere a scuola da una donna bellissima con un automobile se possibile ancora più bella di lei...
Film sconosciuto che in tv non va da oltre 20 anni, io ho la mia bella vhs registrata....
1978 : L'ALBERO DEGLI ZOCCOLI
Avevo solo dieci anni ma evidentemente mio padre mi riteneva maturo per affrontare le tre ore piene di questo film di Olmi, visto con lui al cinema in versione sottotitolata.La scena che più mi è rimasta impressa? La macellazione del maiale.
Mi ricordo anche che ne parlammo a lungo una volta tornati a casa. Di fronte ai miei occhi da bambino non era apparso mai nulla di simile ma forse neanche di fronte ai suoi che erano molto più esperti e scafati dei miei. Il 1978 è anche l'anno de Il cacciatore, una delle visioni più sconvolgenti dei miei anni adolescenziali, di Animal House , altro film che adoro rivedere di tanto in tanto per ridere fino alle lacrime e di Fedora, uno dei film meno conosciuti di Billy Wilder ( altro mio ammmmore cinematografico che però purtroppo per ragioni anagrafiche è fuori del tutto da questa classifica).
Citazione particolare per Un mercoledì da leoni: per tutti quelli che cercano ancora l'onda giusta.....
1979 IL FASCINO DEL DELITTO
Ovvero il capolavoro di Corneau , per quanto mi riguarda. Non ho veramente parole per descrivere quanto adori questo film , titolo che in Italia è sconosciuto ai più ma che assicuro vale una visione e anche molto di più. Scelta che sgorga dal cuore per evitare le crisi esistenziali di cui ho parlato all'inizio: questo è l'anno di Fuga da Alcatraz ( il film che ha creato in me il mito di Clint), di Apocalypse now( servono parole?), di Stalker di Tarkovskij e di altri due pesi supermassimi delle mie preferenze come Zombi di Romero e Alien di Ridley Scott, anche questi , come gli altri, film che mi porterei sull'isola deserta o in un viaggio interplanetario solo per spiegare a un abitante di un'altra galassia che cosa è il cinema.
E'anche l'anno di un altro superfilm come I guerrieri della notte che non mi stancherei mai di rivedere, di Nosferatu di Herzog e di un mio piccolo feticcio personale: Il cavaliere elettrico di Pollack.
Un anno veramente mitico al cinema, scegliere è stato veramente duro.
1980 SHINING
Da un romanzo non certamente memorabile Kubrick trae orrore puro dicendo la parola definitiva sul genere. L'Overlook Hotel è il luogo dove risiedono i miei peggiori incubi, dai corridoi a quel mattino che ha sempre l'oro in bocca, dallo sguardo di Shelley Duvall ( che pare fosse sistematicamente vessata da Kubrick) al labirinto in mezzo alla bufera di neve. Un film che non piacque a Stephen King che lo definì una bellissima macchina senza motore ( a Stephen... ma va' va'...).
Il 1980 è anche l'anno di un altro capolavoro immortale nelle mie preferenze come The Elephant man di Lynch ( il Lynch che mi piace) ma anche di quello che ritengo il western migliore che abbia mai visto: I cancelli del cielo di Michael Cimino, visto nella versione da 219 minuti e non in quella mutilata che talvolta passa in televisione.
E non posso dimenticare altri due film molto in alto nelle mie classifiche personali come The Blues Brothers ( basta la parola!! come diceva una famosa pubblicità) e Toro Scatenato che contiene una delle più stupefacenti prove d'attore che abbia mai visto al cinema, quella di Robert De Niro capace di ingrassare trenta kili solo per interpretare il Jake La Motta debordante dell'ultima fase della sua vita.
Smisurato...in tutti i sensi, anche al costo di trasformarsi letteralmente in un'altra persona , senza l'ausilio di troppi trucchi cinematografici.
1981 EXCALIBUR
E con questo concludiamo questa seconda puntata: altro anno che mi ha dato non pochi problemi ma per uno appassionato di Medioevo e castelli come me era obbligatorio immettere nella lista un film magnifico come questo che riscrive la mitologia annessa e connessa col Medioevo al cinema.
I cavalieri sono seppelliti letteralmente sotto armature pesantissime e quasi non riescono a brandire i loro pesanti spadoni in interminabili battaglie in mezzo al fango.
Il 1981 è l'anno di Guardato a vista di Claude Miller, un film bellissimo che vede il confronto serratissimo tra due attori che adoro come Lino Ventura e Michel Serrault , de La signora della porta accanto di Truffaut con una magnifica coppia di protagonisti formata da Gerard Depardieu e Fanny Ardant, è anche l'anno di un altro film che ha riscritto le coordinate del genere horror come Un lupo mannaro americano a Londra.
Infine il ricordo di un cultissimo personale: Chiamami aquila, una delicatissima storia d'amore ecologista in cui John Belushi dimostrava ai detrattori quanto in realtà fosse un attore magnifico.
Ci ha lasciato troppo presto.
Per oggi mi sono dilungato abbastanza .
ALLA PROSSIMA SETTIMANA!!!!
Questi sono gli anni anche dei miei primi ricordi di cinema al cinema ed è per questo che magari alcune scelte sembreranno un filo sorprendenti ma come ho detto...ho lasciato scegliere solo il cuore....
Vabbè, bando alle ciance e cominciamo.
1975 : QUALCUNO VOLO' SUL NIDO DEL CUCULO
Primo anno e prima crisi esistenziale: il 1975 è anche l'anno di Barry Lyndon, uno dei film più belli che abbia mai visto, il grande sconfitto alla notte degli Oscar proprio dal film di Forman.
Qualcuno volò sul nido del cuculo è un ricordo magnifico, uno dei film che ancora mi commuove nonostante lo conosca praticamente a memoria. Il film di Kubrick è magnificenza visiva senza eguali, un'epopea antieroica appena illuminata dalle luci fioche delle candele. Probabilmente il film con la migliore fotografia che abbia mai visto, ma il mio cuore gonfio di lacrime e di memorie appassionata fa pendere la bilancia dalla parte dell'altro. Impossibile poi per me dimenticare altri titoli che fanno parte della mia mitologia personale come l'immenso Adele H. di Truffaut, una delle storie d'amore più belle e disperate mai raccontate al cinema, I 3 giorni del condor, thriller cospirazionista di Pollack , uno dei film più amati da mio padre o Picnic ad Hanging Rock, un film intenso e misterioso che conserva immutato il suo fascino nonostante gli anni.
Detto per inciso sono tutti film che mi porterei sull'isola deserta ....
1976 : GLI ANNI IN TASCA
Forse uno dei film meno blasonati di Truffaut ma uno dei miei preferiti in assoluto se dovessi fare una ristrettissima playlist personale. Bambini incantevoli descritti in una quotidianità poetica, un film che ho visto e rivisto ogni volta con piacere immutato, per me è la testimonianza di come l'indimenticabile regista francese sapesse cogliere la poesia nei bambini e nelle piccole cose che compongono la vita di tutti i giorni...Paradossalmente, ma neanche tanto, la scelta per quest'anno è stata piuttosto facile nonostante ci fossero pesi massimi nelle mie preferenze come Taxi driver, uno dei miei Scorsese preferiti e io adoro Scorsese, Police Python 357 un bellissimo polar ante litteram targato Alain Corneau ( uno dei miei ammmori registici più nascosti) con un Yves Montand eccellente, Distretto 13: le brigate della morte di Carpenter oltre a Novecento di Bertolucci, uno dei film che in quegli anni riempivano di orgoglio gli appassionati italiani. Eravamo capaci di fare cinema ad altissimi livelli e all'estero si accorgevano ancora della nostra presenza.
Piccola segnalazione per un film indegno di stare su questa lista : Oh Serafina di Lattuada. Dicevo non un gran film ma la Di Lazzaro di questa pellicola mi ha accompagnato per lunghi anni nei miei sogni di adolescente. Una delle donne più belle mai viste, al cinema e non....
1977 UN BORGHESE PICCOLO PICCOLO
Anche qui la concorrenza era agguerritissima ma questo film di Monicelli è troppo grande per non essere ricordato. Il 1977 è per esempio l'anno di Guerre Stellari, film che ha stravolto i canoni estetici del film di fantascienza, uno dei miei primi ricordi di cinema al cinema, quasi non volevo più uscire dalla sala per come ero stato travolto da quell'universo di creature aliene, effetti speciali ed epica da cavaliere jedi, di quello che ritengo il miglior Allen, cioè Io e Annie, di un altro ricordo intensissimo vissuto al cinema da bambino come Incontri ravvicinati del terzo tipo ( quelle cinque note hanno risuonato a lungo nella mia testa) di un cult personalissimo come L'orca assassina, altro ricordo immarcescibile di cinema al cinema con mio padre e di altri due film che non posso omettere: due titoli agli antipodi che rendono bene l'idea di quanto io sia onnivoro cinematograficamente parlando: Ridere per ridere di John Landis, ogni volta che lo vedo mi salgono le lacrime agli occhi per troppo ridere e Padre padrone, che mi fa salire lo stesso le lacrime ma non per ridere, per indignazione. Quella era realtà pura.
Altra segnalazione riguarda un film piccolo piccolo ma che è entrato nei miei cult personali sin da subito: L'amante tascabile di Bernard Queysanne con Pascal Sellier e Mimsy Farmer. La storia di un liceale nerd che ha una relazione d'amore, ma soprattutto di sesso con una squillo di alto lignaggio che lo inizia alle gioie del talamo. Praticamente il sogno di ogni adolescente quello di venirsi a far prendere a scuola da una donna bellissima con un automobile se possibile ancora più bella di lei...
Film sconosciuto che in tv non va da oltre 20 anni, io ho la mia bella vhs registrata....
1978 : L'ALBERO DEGLI ZOCCOLI
Avevo solo dieci anni ma evidentemente mio padre mi riteneva maturo per affrontare le tre ore piene di questo film di Olmi, visto con lui al cinema in versione sottotitolata.La scena che più mi è rimasta impressa? La macellazione del maiale.
Mi ricordo anche che ne parlammo a lungo una volta tornati a casa. Di fronte ai miei occhi da bambino non era apparso mai nulla di simile ma forse neanche di fronte ai suoi che erano molto più esperti e scafati dei miei. Il 1978 è anche l'anno de Il cacciatore, una delle visioni più sconvolgenti dei miei anni adolescenziali, di Animal House , altro film che adoro rivedere di tanto in tanto per ridere fino alle lacrime e di Fedora, uno dei film meno conosciuti di Billy Wilder ( altro mio ammmmore cinematografico che però purtroppo per ragioni anagrafiche è fuori del tutto da questa classifica).
Citazione particolare per Un mercoledì da leoni: per tutti quelli che cercano ancora l'onda giusta.....
1979 IL FASCINO DEL DELITTO
Ovvero il capolavoro di Corneau , per quanto mi riguarda. Non ho veramente parole per descrivere quanto adori questo film , titolo che in Italia è sconosciuto ai più ma che assicuro vale una visione e anche molto di più. Scelta che sgorga dal cuore per evitare le crisi esistenziali di cui ho parlato all'inizio: questo è l'anno di Fuga da Alcatraz ( il film che ha creato in me il mito di Clint), di Apocalypse now( servono parole?), di Stalker di Tarkovskij e di altri due pesi supermassimi delle mie preferenze come Zombi di Romero e Alien di Ridley Scott, anche questi , come gli altri, film che mi porterei sull'isola deserta o in un viaggio interplanetario solo per spiegare a un abitante di un'altra galassia che cosa è il cinema.
E'anche l'anno di un altro superfilm come I guerrieri della notte che non mi stancherei mai di rivedere, di Nosferatu di Herzog e di un mio piccolo feticcio personale: Il cavaliere elettrico di Pollack.
Un anno veramente mitico al cinema, scegliere è stato veramente duro.
1980 SHINING
Da un romanzo non certamente memorabile Kubrick trae orrore puro dicendo la parola definitiva sul genere. L'Overlook Hotel è il luogo dove risiedono i miei peggiori incubi, dai corridoi a quel mattino che ha sempre l'oro in bocca, dallo sguardo di Shelley Duvall ( che pare fosse sistematicamente vessata da Kubrick) al labirinto in mezzo alla bufera di neve. Un film che non piacque a Stephen King che lo definì una bellissima macchina senza motore ( a Stephen... ma va' va'...).
Il 1980 è anche l'anno di un altro capolavoro immortale nelle mie preferenze come The Elephant man di Lynch ( il Lynch che mi piace) ma anche di quello che ritengo il western migliore che abbia mai visto: I cancelli del cielo di Michael Cimino, visto nella versione da 219 minuti e non in quella mutilata che talvolta passa in televisione.
E non posso dimenticare altri due film molto in alto nelle mie classifiche personali come The Blues Brothers ( basta la parola!! come diceva una famosa pubblicità) e Toro Scatenato che contiene una delle più stupefacenti prove d'attore che abbia mai visto al cinema, quella di Robert De Niro capace di ingrassare trenta kili solo per interpretare il Jake La Motta debordante dell'ultima fase della sua vita.
Smisurato...in tutti i sensi, anche al costo di trasformarsi letteralmente in un'altra persona , senza l'ausilio di troppi trucchi cinematografici.
1981 EXCALIBUR
E con questo concludiamo questa seconda puntata: altro anno che mi ha dato non pochi problemi ma per uno appassionato di Medioevo e castelli come me era obbligatorio immettere nella lista un film magnifico come questo che riscrive la mitologia annessa e connessa col Medioevo al cinema.
I cavalieri sono seppelliti letteralmente sotto armature pesantissime e quasi non riescono a brandire i loro pesanti spadoni in interminabili battaglie in mezzo al fango.
Il 1981 è l'anno di Guardato a vista di Claude Miller, un film bellissimo che vede il confronto serratissimo tra due attori che adoro come Lino Ventura e Michel Serrault , de La signora della porta accanto di Truffaut con una magnifica coppia di protagonisti formata da Gerard Depardieu e Fanny Ardant, è anche l'anno di un altro film che ha riscritto le coordinate del genere horror come Un lupo mannaro americano a Londra.
Infine il ricordo di un cultissimo personale: Chiamami aquila, una delicatissima storia d'amore ecologista in cui John Belushi dimostrava ai detrattori quanto in realtà fosse un attore magnifico.
Ci ha lasciato troppo presto.
Per oggi mi sono dilungato abbastanza .
ALLA PROSSIMA SETTIMANA!!!!
Minggu, 22 September 2013
I migliori film dai miei anni in poi....# 1
Da un'idea del blogger più spiccio del web, Frank Manila, che ha voluto che gli facessimo questo regaluccio di compleanno, ecco un post antologico per sfruculiare nei gusti cinematografici e nelle memorie soprattutto di quelli un po' più vecchietti come il sottoscritto.
Il primo motore è stato il regalo da fare all'amico Frank, ma poi tutto questo viaggio a ritroso ho pensato fosse un'ottima occasione per stabilire qualche punto fermo nel cinema che preferisco e parlare brevemente di alcuni film che probabilmente non recensirò mai sul blog...
Premetto che odio le classifiche e mi scuso anticipatamente per le dimenticanze che sicuramente avrò.
Visto che gli anni cominciano a essere tantini ho deciso di fare un post a puntate...se possibile a cadenza domenicale...Spero gradirete. SI COMINCIA!!!
1968 : LA SPOSA IN NERO
Il 1968 è l'anno di tanti film fondamentali per la mia formazione da appassionato: è l'anno di 2001 :Odissea nello spazio, uno spartiacque nel cinema di fantascienza, un film da vedere e rivedere, è l'anno di Rosemary's baby, uno dei capolavori di Polanski, film che amo follemente, è l'anno di Hollywood party, il mio antidepressivo preferito, ogni volta che sto un po' giù metto il dvd nel lettore e premo play per dimenticare la giornata più ricca di downs rispetto agli ups, ma il mio cuore batte per questo film di Truffaut, un archetipo del revenge movie che si muove su coordinate hitchcockiane con una Moreau veramente memorabile. Thriller si , ma mediato dall'immensa sensibilità di Truffaut che racconta a suo modo un amore andato male....
1969: NON SI UCCIDONO COSI'ANCHE I CAVALLI?
Anche qui esclusioni eccellenti, probabilmente nella bibbia del cinefilo non ci sarebbe gara tra giganti come Il mucchio selvaggio o C'era una volta il west , Butch Cassidy oppure anche Dillinger è morto, per me uno dei capolavori della cinematografia italiana ma le scelte si fanno col cuore e il cuore mi indica il film di Pollack, un racconto straziante di un periodo buio della storia americana. Narra in termini quasi grotteschi di come per molti il Sogno Americano si tramuti in incubo. Claustrofobico e asfissiante, non dimenticherò mai lo sguardo di Sarrazin nè l'energia di una Jane Fonda nel fiore degli anni. Film indimenticabile.
1970 : LA FIGLIA DI RYAN
Qui il cuore conta più di ogni altro fattore nella mia scelta: il film di Lean è ben infisso tra le fibre muscolari del mio cuoricino e da un po' di anni a questa parte lo è ancora di più perchè io su quella spiaggia dove c'è la scena clou del film ( l'incontro tra i due amanti , tra sogno e realtà con Gregory Peck che sbircia da dietro una roccia e fissa muto con rassegnazione le orme sulla sabbia) ci sono stato. Ci ho passeggiato, ne ho respirato l'aria, ho sentito l'odore dell'Oceano che mi ha quasi lambito i piedi. Difficile per me escludere dal posto più alto del podio film che ritengo veri e propri capolavori ( tra tanti altri di quell'anno) come Piccolo grande uomo, film per me legato a ricordi straordinari ( uno dei film preferiti di mio padre, colui che mi ha contagiato con la sua passione per il cinema) o Cane di paglia, forse il mio film preferito di Peckinpah, film che in tanti anni non è invecchiato nemmeno di mezzo secondo....Come è dura fare queste classifiche...
1971: ARANCIA MECCANICA
Qui quello che dicono cuore e cervello quasi coincidono. Dico quasi perchè un angolino nel mio cuore è dedicato a un film delicato e terribile come Il commissario Pellissier di Sautet, uno dei registi che amo di più , un altro angolino è consacrato a L'ultimo spettacolo di Bogdanovich, ritratto spietato di una provincia americana senza futuro ( di cui abbiamo parlato nel blog, esattamente qui ) e non posso dimenticare altri pesi massimi come Il braccio violento della legge o Duel ma Arancia Meccanica è qualcosa che trascende il cinema , è arte tout court e non solo cinema, un qualcosa da vedere e rivedere come stessimo in un museo. Ha segnato un epoca ed è ancora sorprendentemente attuale, perchè l'arte vera non risente del passare degli anni...
1972. SOLARIS
Alcuni lo datano al 1971, altri, tra cui imdb.com, credo la bibbia più autorevole a cui appoggiarsi, lo mettono nel 1972. Meglio così altrimenti non avrei saputo scegliere tra il film di Tarkovskij, uno dei più grandi registi mai apparsi su questo misero pianeta, e quello di Kubrick, idem con patate. Due registi inarrivabili, due film inarrivabili ( come tanti altri partoriti dalle loro menti e dalle loro cineprese) con l'avvertenza di vedere Solaris nella versione originale con circa 40 minuti in più rispetto alla versione tagliata, è il caso di dirlo anche se mutilata rende meglio l'idea dello scempio perpetrato per il mercato occidentale. Frettolosamente catalogato da certa critica superficiale come la risposta russa a 2001 Odissea nello spazio, in realtà Solaris è qualcosa di altro, di oltre oserei dire. Un film che mi fa relegare in posizioni arretrate film capolavoro come Il padrino di Coppola o Ultimo tango a Parigi di Bertolucci, due opere che , per inciso, amo alla follia e rivedrei in ogni istante.
1973 : THE WICKER MAN
Se c'è un film che risponde perfettamente alla definizione di cult ebbene questo è The Wicker man, film di un misconosciuto regista poco attivo al cinema,Robin Hardy, e che mi ha regalato emozioni indescrivibili con questo piccolo film , tardissimo prodotto Hammer che è circondato da un'aura di leggenda. Non credo che sia neanche mai stato doppiato in italiano. Evitare il loffio remake americano con Cage e anche l'autoremake/ sequel del 2010, The wicker tree di cui abbiamo parlato qui ad opera di un Robin Hardy ultraottuagenario. In posizioni di rincalzo assolute leggende come L'esorcista, Paper Moon ( un ricordo di infanzia ancora forte) o Effetto notte. Una menzione particolare per un altro cultissimo di quell'anno che amo alla follia : Oscar Insanguinato con un Vincent Price smisurato, non ho altri termini per definirlo...
1974 : FRANKENSTEIN JUNIOR
Anche qui ci troviamo di fronte a una vera e propria leggenda. Non potrei definire altrimenti un film che parte come parodia e fa diventare parodia di se stesso l'originale perchè entrato talmente in profondità nell'immaginario collettivo da estrometterne un'originale assolutamente mitico. Cinema popolare, quello di Mel Brooks che diventa arte . E pensare che il 1974 è l'anno di un film da cineteca come Il padrino parte 2 , Professione reporter ( recensione qui) o C'eravamo tanto amati ( di cui ho parlato qua ), assoluti pesi massimi nelle mie preferenze.
Ma Frankenstein Junior non si tocca, forse è uno dei film che ho visto più volte e qualche anno fa ho avuto anche la fortuna di vederlo al cinema in una rassegna.
Ecco , credo che per oggi vi ho procurato abbastanza tedio addentrandomi nel labirinto dei miei millemila film preferiti....A domenica prossima....
Il primo motore è stato il regalo da fare all'amico Frank, ma poi tutto questo viaggio a ritroso ho pensato fosse un'ottima occasione per stabilire qualche punto fermo nel cinema che preferisco e parlare brevemente di alcuni film che probabilmente non recensirò mai sul blog...
Premetto che odio le classifiche e mi scuso anticipatamente per le dimenticanze che sicuramente avrò.
Visto che gli anni cominciano a essere tantini ho deciso di fare un post a puntate...se possibile a cadenza domenicale...Spero gradirete. SI COMINCIA!!!
1968 : LA SPOSA IN NERO
Il 1968 è l'anno di tanti film fondamentali per la mia formazione da appassionato: è l'anno di 2001 :Odissea nello spazio, uno spartiacque nel cinema di fantascienza, un film da vedere e rivedere, è l'anno di Rosemary's baby, uno dei capolavori di Polanski, film che amo follemente, è l'anno di Hollywood party, il mio antidepressivo preferito, ogni volta che sto un po' giù metto il dvd nel lettore e premo play per dimenticare la giornata più ricca di downs rispetto agli ups, ma il mio cuore batte per questo film di Truffaut, un archetipo del revenge movie che si muove su coordinate hitchcockiane con una Moreau veramente memorabile. Thriller si , ma mediato dall'immensa sensibilità di Truffaut che racconta a suo modo un amore andato male....
1969: NON SI UCCIDONO COSI'ANCHE I CAVALLI?
Anche qui esclusioni eccellenti, probabilmente nella bibbia del cinefilo non ci sarebbe gara tra giganti come Il mucchio selvaggio o C'era una volta il west , Butch Cassidy oppure anche Dillinger è morto, per me uno dei capolavori della cinematografia italiana ma le scelte si fanno col cuore e il cuore mi indica il film di Pollack, un racconto straziante di un periodo buio della storia americana. Narra in termini quasi grotteschi di come per molti il Sogno Americano si tramuti in incubo. Claustrofobico e asfissiante, non dimenticherò mai lo sguardo di Sarrazin nè l'energia di una Jane Fonda nel fiore degli anni. Film indimenticabile.
1970 : LA FIGLIA DI RYAN
Qui il cuore conta più di ogni altro fattore nella mia scelta: il film di Lean è ben infisso tra le fibre muscolari del mio cuoricino e da un po' di anni a questa parte lo è ancora di più perchè io su quella spiaggia dove c'è la scena clou del film ( l'incontro tra i due amanti , tra sogno e realtà con Gregory Peck che sbircia da dietro una roccia e fissa muto con rassegnazione le orme sulla sabbia) ci sono stato. Ci ho passeggiato, ne ho respirato l'aria, ho sentito l'odore dell'Oceano che mi ha quasi lambito i piedi. Difficile per me escludere dal posto più alto del podio film che ritengo veri e propri capolavori ( tra tanti altri di quell'anno) come Piccolo grande uomo, film per me legato a ricordi straordinari ( uno dei film preferiti di mio padre, colui che mi ha contagiato con la sua passione per il cinema) o Cane di paglia, forse il mio film preferito di Peckinpah, film che in tanti anni non è invecchiato nemmeno di mezzo secondo....Come è dura fare queste classifiche...
1971: ARANCIA MECCANICA
Qui quello che dicono cuore e cervello quasi coincidono. Dico quasi perchè un angolino nel mio cuore è dedicato a un film delicato e terribile come Il commissario Pellissier di Sautet, uno dei registi che amo di più , un altro angolino è consacrato a L'ultimo spettacolo di Bogdanovich, ritratto spietato di una provincia americana senza futuro ( di cui abbiamo parlato nel blog, esattamente qui ) e non posso dimenticare altri pesi massimi come Il braccio violento della legge o Duel ma Arancia Meccanica è qualcosa che trascende il cinema , è arte tout court e non solo cinema, un qualcosa da vedere e rivedere come stessimo in un museo. Ha segnato un epoca ed è ancora sorprendentemente attuale, perchè l'arte vera non risente del passare degli anni...
1972. SOLARIS
Alcuni lo datano al 1971, altri, tra cui imdb.com, credo la bibbia più autorevole a cui appoggiarsi, lo mettono nel 1972. Meglio così altrimenti non avrei saputo scegliere tra il film di Tarkovskij, uno dei più grandi registi mai apparsi su questo misero pianeta, e quello di Kubrick, idem con patate. Due registi inarrivabili, due film inarrivabili ( come tanti altri partoriti dalle loro menti e dalle loro cineprese) con l'avvertenza di vedere Solaris nella versione originale con circa 40 minuti in più rispetto alla versione tagliata, è il caso di dirlo anche se mutilata rende meglio l'idea dello scempio perpetrato per il mercato occidentale. Frettolosamente catalogato da certa critica superficiale come la risposta russa a 2001 Odissea nello spazio, in realtà Solaris è qualcosa di altro, di oltre oserei dire. Un film che mi fa relegare in posizioni arretrate film capolavoro come Il padrino di Coppola o Ultimo tango a Parigi di Bertolucci, due opere che , per inciso, amo alla follia e rivedrei in ogni istante.
1973 : THE WICKER MAN
Se c'è un film che risponde perfettamente alla definizione di cult ebbene questo è The Wicker man, film di un misconosciuto regista poco attivo al cinema,Robin Hardy, e che mi ha regalato emozioni indescrivibili con questo piccolo film , tardissimo prodotto Hammer che è circondato da un'aura di leggenda. Non credo che sia neanche mai stato doppiato in italiano. Evitare il loffio remake americano con Cage e anche l'autoremake/ sequel del 2010, The wicker tree di cui abbiamo parlato qui ad opera di un Robin Hardy ultraottuagenario. In posizioni di rincalzo assolute leggende come L'esorcista, Paper Moon ( un ricordo di infanzia ancora forte) o Effetto notte. Una menzione particolare per un altro cultissimo di quell'anno che amo alla follia : Oscar Insanguinato con un Vincent Price smisurato, non ho altri termini per definirlo...
1974 : FRANKENSTEIN JUNIOR
Anche qui ci troviamo di fronte a una vera e propria leggenda. Non potrei definire altrimenti un film che parte come parodia e fa diventare parodia di se stesso l'originale perchè entrato talmente in profondità nell'immaginario collettivo da estrometterne un'originale assolutamente mitico. Cinema popolare, quello di Mel Brooks che diventa arte . E pensare che il 1974 è l'anno di un film da cineteca come Il padrino parte 2 , Professione reporter ( recensione qui) o C'eravamo tanto amati ( di cui ho parlato qua ), assoluti pesi massimi nelle mie preferenze.
Ma Frankenstein Junior non si tocca, forse è uno dei film che ho visto più volte e qualche anno fa ho avuto anche la fortuna di vederlo al cinema in una rassegna.
Ecco , credo che per oggi vi ho procurato abbastanza tedio addentrandomi nel labirinto dei miei millemila film preferiti....A domenica prossima....
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