Selasa, 04 Februari 2014

Dallas Buyers Club ( 2013 )

Siamo a Dallas nel 1985: è qui che vive al massimo della velocità Ron Woodroof, elettricista texano, appassionato e scommettitore accanito su rodei, un passato con problemi di droga e un presente che oltre alla tossicodipendenza ha aggiunto l'alcool ( in dosi che stenderebbero senza problemi un bue) e una grande propensione per il sesso sempre e comunque.Vive come se quello fosse il suo ultimo giorno ma quando nel corso di un controllo medico di routine gli viene riscontrata la positività al virus dell'HIV e il medico che lo cura può assicurargli al massimo un'aspettativa di vita di soli 30 giorni, la vita di Ron cambia.
Decide di combattere e comincia a studiare la malattia che lo sta uccidendo, l'AIDS, di cui all'epoca si sapeva molto poco , individuando cure sperimentali in giro per il mondo ( Messico , Giappone) e sperimentandone i benefici su se stesso. E visto che i suoi trattamenti sono più efficaci di quelli tradizionali crea il Dallas Buyers Club, un'associazione ( con scopi di lucro perchè Ron ci fa un sacco di soldi) in cui dopo aver pagato una quota di iscrizione piuttosto onerosa si ha accesso libero all'immensa farmacia creata da Ron e ai suoi trattamenti non approvati dalla Food and Drug Administration che invece di interessarsi ai suoi risultati si limita a intentargli una guerra legale senza precedenti.

La lotta di Ron durerà ben sette anni, altro che i 30 giorni di vita che gli avevano prospettato...
Inutile starci a girare troppo intorno: la curiosità principale riguardo a questo film era la tanto decantata prova di Matthew McConaughey davanti alla macchina da presa in una di quelle performances  virtuosistiche in cui l'attore si mette in gioco molto pesantemente arrivando ad abusare del proprio fisico.Cosa che fece Tom Hanks in Philadelphia ( ma anche in Cast Away) , De Niro in Toro Scatenato e specialità in cui si è cimentato molte volte Christian Bale, in un senso o nell'altro, dalle ossa a vista de L'uomo senza sonno alla panza debordante mostrata nella sua ultima fatica American Hustle.
La domanda è: riuscità McConaughey a soffiare l'Oscar al DiCaprio di The Wolf of Wall Street?
La risposta è un non lo so ma se dovessi scommettere un centesimo bucato ( e tenendo conto che ho una propensione particolare a sbagliare i pronostici) lo punterei su McConaughey perchè all'Academy piacciono parecchio queste prove attoriali così estreme anche se , onestamente, il veicolo cinematografico che supporta la prova di DiCaprio è migliore.
Ma spesso non basta avere alle spalle un film splendido per vincere le tanto ambite statuette.
E Scorsese l'Oscar lo ha vinto in tempi piuttosto recenti e forse anche col film sbagliato, bello , per carità ma assolutamente non all'altezza dei suoi lavori migliori clamorosamente snobbati nella fatidica notte della consegna delle statuette.
Ma torniamo a Dallas Buyers Club, il ritratto di un cowboy un po' troppo moderno con i suoi eccessi, la sua passione per i rodei, le scommesse e le donne, animato da un'omofobia che ha ben poco di ragionevole.
La malattia che lo ha colpito ai suoi occhi sembra quasi un castigo divino, una malattia che colpisce prevalentemente gli omosessuali, che a lui fanno veramente schifo.
La sua vita dopo quella diagnosi cambia: Ron riconsidera tutti gli errori che ha fatto nel passato e mette in piedi la sua personalissima versione dell'American Dream, diventa il classico self made man che riesce a trovare la forza di lottare contro qualcosa che è molto più grande di lui.
Il film di Jean Marc Vallée è la narrazione del percorso di redenzione di un texano che non fa nulla per nascondere la sua sgradevolezza anche se col passare del tempo, tutto viene levigato soprattutto a causa della presenza al suo fianco della mite e silenziosa Rayon, una trans conosciuta all'ospedale, sieropositiva come lui, e di Eve, la dottoressa che lo aveva in cura.
Due parole sulla prova di Jared Leto nella parte di Rayon: se al posto di McConaughey l'Oscar lo vincesse DiCaprio non ci sarebbe nessuno scandalo, anzi.
Ecco , se qualcun altro vincesse l'Oscar come miglior attore non protagonista al posto di Jared Leto, beh allora quello si che sarebbe uno scandalo.
Leto è straordinario, ha fatto un lavoro sul fisico ( di una magrezza impressionante . ancora più di quella di McConaughey) e sulla voce che hanno pochi eguali e poi la sua Rayon è bellissima: sono un etero convinto e ho ormai passato la fase del delirio ormonale ma credo che una bella come Rayon quasi mi farebbe ricredere sulle mie tendenze sessuali e sono sicuro che minerebbe alla base parecchie convinzioni degli eterosessuali più accaniti.
La malattia nel caso di Ron è una sorta di percorso salvifico di progressiva redenzione, porta allo scoperto un uomo molto diverso da quello che era all'inizio  anche se c'è poco o nulla di spirituale o di religioso in un film come questo in cui non si lesinano certo particolari sgradevoli.
Ma , e qui sta il paradosso, l'AIDS tira fuori da Ron la sua parte migliore, crea un uomo migliore pur distruggendo il suo fisico giorno dopo giorno
Non so se McConaughey vincerà l'Oscar ma la svolta che ha saputo imprimere alla sua carriera ( da Friedkin e Killer Joe in poi) è impressionante: da belloccio incapace è diventato un attore a tutto tondo che ultimamente non ha sbagliato un film.
E vederlo sottile come un giunco sotto quei cappelloni da cowboy a tesa larga o anche sotto un sombrero come accade in una scena è un qualcosa che lascia il segno.
E comunque sarebbe sbagliato considerare Dallas Buyers Club un semplice veicolo promozionale per le straordinarie performances di McConaughey e Leto.
C'è dell'altro sotto, c'è cinema passionale e militante, uno spirito da New Hollywood che fa molto anni '70, film di impegno civile che hanno una storia importante da raccontare.
E quella di Ron Woodroof la devono conoscere tutti.....

 ( VOTO : 7,5 / 10 ) 

Dallas Buyers Club (2013) on IMDb

Tutti contro!


Gli insulti e le volgarità targati 5Stelle sono noti e arcinoti, anche perché giornali e tv non perdono l’occasione per amplificarli e, talvolta, ingigantirli o, quando non ci sono, inventarli. Molto meno noti sono gli insulti, le volgarità, le falsità e le calunnie subiti dai 5Stelle, che passano quasi sempre sotto silenzio. Eccone una succinta antologia, a campione. (M. Travaglio, FQ, martedì 4 febbraio 2014)

Fascisti. “Grillo mi ricorda Mussolini” (Giampaolo Pansa, l’Espresso, 16-9-2007). “Berlusconi e Grillo uniti sotto spoglie diverse in un unico disegno... In un impeto suicida la festa dell’Unità ha aperto le porte all’appello squadristico di Grillo” (Mario Pirani, Repubblica, 20-9-07). “Anche i fasci di combattimento fascisti, nel 1919, si proponevano di mandare a casa tutta la vecchia classe politica democratica e poi fondare nuovi partiti: ne fondarono uno solo e proibirono gli altri” (Eugenio Scalfari, Tv7, 22-9-07). “Un movimento potenzialmente eversivo... Si può paragonare Grillo a Mussolini? Con molte cautele, sì. Mussolini ha usato il manganello e l’olio di ricino, Grillo la volgarità” (Giuseppe Tamburrano, Unità, 21-9-07). “Benito Grillo” (Tony Damascelli, il Giornale, 26-4-08). “Il Grillo che aizza le piazze è uno squadrista che fa paura” (Giuliano Ferrara, il Giornale, 24-2-12). “Il camerata Grillo” (Repubblica, 29-8-12). “Grillo è un fascista del web” (Pier Luigi Bersani, 25-8-12). “Nel discorso di Grillo si trovano tracce di ‘linguaggio fascista’” (Luigi Manconi, Unità, 7-9-12). “Il Duce Beppe” (Libero, 12-12-12). “Antifascismo, Grillo attacca la Costituzione. In questo Paese spesso si tenta di negare il fascismo come esperienza terribile. Purtroppo il comico è in buona compagnia” (Carlo Smuraglia, presidente Anpi, l’Unità, 15-1-13). “Quelle tracce destrorse, dalle nozze gay a Casa Pound” (Toni Jop, l’Unità, 8-2-13). “L’elettorato di Grillo è di destra populista” (Giuseppe Fioroni, 20-2-13). “‘Il popolo italiano – nella sua parte migliore – si è dato un governo al di fuori, al di sopra e contro ogni designazione del Parlamento’. Molto probabilmente Beppe Grillo non ha mai letto queste parole. Si tratta di Benito Mussolini in un famoso discorso del 1922” (Claudio Tito, Repubblica, 8-6-13). “Il no al voto segreto sul Cav? Pd e Grillo copiano il Duce” (il Giornale, 17-10-13). “Grillo squadrista contro l’Unità” (Unità, 7-12-13). “Quale differenza passa tra Beppe Grillo e Benito Mussolini? In apparenza nessuna” (Giampaolo Pansa, Libero, 2-2-14).

Nazisti. “Grillo mi ricorda i fascisti, anzi i nazisti: ha la violenza verbale di Göbbels. Un fascio- comunista” (Guido Crosetto, Fratelli d’Italia, 27-4-12). “Grillo ha una logica vicina al nazismo” (Antonio Pennacchi, Corriere, 28-8-12). l dottor Gribbels” (Giuliano Ferrara, il Foglio, 2013-14). “Grillo parla come Hitler, con lui scappiamo all’estero” (Riccardo Pacifici, comunità ebraica di Roma, il Giornale, 23-3-13). “Grillo si metta il cuore in pace: non sarà lui a riuscire dove fallirono fascisti e nazisti, Mussolini e Hitler, Starace e Göbbels” (Oreste Pivetta, Unità, 29-3-13). “Adele Gambaro si è svegliata di colpo, bruscamente: ‘Questo è una specie di nazismo informatico’” (Tommaso Ciriaco, Repubblica, 20-6-13. Lo stesso giorno la Gambaro avverte sulla sua pagina facebook: “L’intervista apparsa oggi su Repubblica che mi riguarda non è mai stata rilasciata. È totalmente inventata”). “La politica di Beppe Grillo usa le forme, i modi e i contenuti che questo Paese ha conosciuto nel ventennio più buio, che non è quello di Berlusconi come ci siamo abituati a ripetere con colpevole leggerezza, ma quello di Mussolini e delle camicie nere, delle squadracce coi manganelli e l’olio di ricino... Non ci sono solo i picchiatori, gli uomini forti dal pugno facile: ci sono anche i suggeritori, le spie, i delatori, quelli che il 16 ottobre ‘43 indicavano ai nazisti chi erano e dove abitavano gli ebrei del ghetto di Roma” (Luca Landò, Unità, 7-12-13).

Alba dorata. “Grillo vuol costruire un ‘movimento 12 stelle’ con Alba dorata e simili. Pronto il tour europeo” (Michele Di Salvo, Unità, 24-7-13. La notizia è destituita di ogni fondamento). “Grillo e Casaleggio non sono stati ancora circoscritti e ben identificati. È vero che non sono Alba Dorata ma, in un certo senso, sono peggio perché lì almeno funziona la profilassi ideale e culturale, come è sinora accaduto in Francia con Le Pen. Mentre qui c’è una complicità diffusa e una sottovalutazione, come fossero solo troll del web e non teppisti pericolosi, goliardi ingenui e non eversori malati, comici e non drammatici... I capi sono miei coetanei inaciditi che innescano, danno fuoco alle polveri e nella black list dove oggi stanno i giornalisti domani metteranno i manager, gli artisti, le figure pubbliche... sino a quando non arriveranno al vicino di casa” (Francesco Merlo, Repubblica, 10-12-13).

Lepenisti. “Le Pen: ‘Beppe, incontriamoci’. La destra xenofoba tifa 5Stelle” (Toni Jop, Unità, 3-4-13). ”Il telefono di Le Pen e il Duce in cucina” (Toni Jop, Unità, 9-4-13). “Grillo va a lezione di destra. I 5Stelle incontrano la Le Pen. Prove d’intesa Grillo-Le Pen: asse a destra per le Europee. La testimonianza: ‘Un deputato del Front national in visita segreta a Casaleggio’. Contatti tra parlamentari” (Giornale, 2-12-13). “Populisti di tutta Europa uniti. E Lady Le Pen corteggia Grillo. ‘Contatti’ sarebbero intercorsi tra Marine Le Pen e Beppe Grillo” (Unità, 13-11-13. Nessun incontro né contatto è mai avvenuto fra il partito di Le Pen e il movimento 5Stelle. Marine Le Pen, anzi, ha spregiativamente definito Grillo “tribuno sfiatato” e i 5Stelle “un’eruzione cutanea”).

Berlusconiani. “Incarnazione post-berlusconiana spacciata per novità” (Ezio Mauro, Repubblica, 23-5-12). “Grillo come Silvio” (Toni Jop, l’Unità, 21-12-12). “Grillo, con tutto il suo populismo, trasversalismo ideologico, ‘casa poundismo’, antisindacalismo e antiparlamentarismo, il culto della persona, le nuotate nello Stretto fiume giallo, con tutto il suo ciarpame di rete e i suoi stracci da pataccaro internauta, i suoi argomenti da bar, la sua ‘ca colalia’... è l’erede di Berlusconi... È il Berlusconi dopo Berlusconi” (Francesco Merlo, Repubblica, 27-1-13). “Patto Grillo-Berlusconi per fermare il cambiamento” (Unità, 28-3-13). “Grillo fa la lista nera dei giornalisti: obiettivo la sinistra” (Toni Jop, l’Unità, 5-6-13. Infatti i telegiornalisti più faziosi per i commentatori sono Giovanni Toti del Tg4 e Bruno Vespa). “Nasce lo strano asse Forza Italia-Grillo” (Libero, 6-12-13). “Asse tra il Cav e Grillo” (Unità, 8-12-13). “Berlusconi e Grillo col forcone” (Unità, 11-12-13). “La marcia degli eversori. Berlusconi minaccia, asse con Grillo contro il Quirinale” (Unità, 13-12-13. Finora gli unici patti con B. li hanno siglati il Pd per rieleggere Napolitano, Enrico Letta per il governo e Renzi per la legge elettorale.)

Leghisti. “Grillo e la Lega alleati: via l’euro” (Unità, 10-9-12). “Lo strano corteggiamento tra Lega e Cinque Stelle” (Unità, 28-8-13).

Montiani. “Grillo sbraita, ma aiuta solo Monti” (Magdi Cristiano Allam, Giornale, 11-2-13).

Lettiani. “Aria di soccorso grillino per il governo (Letta, ndr)” (Libero, 8-1-14).

Disabili. “Buuu... dategli il foglio giusto... buuu!” (cori di insulti dai banchi della maggioranza Pd-Sc-Pdl mentre parla alla Camera il M5S Matteo Dall’Osso, che ogni tanto si interrompe in quanto affetto da sclerosi multipla, 25-7-13).

Pedofili. “Grillo raschia il fondo e va a caccia di minorenni” (Libero, 30-5-13).

Terroristi. “Che accadrebbe se un mattino qualcuno, ascoltati gli insulti di Grillo, premesse il grilletto?” (Mauro Mazza, direttore Tg2, 9-9-2007). “Grillo dalle 5 stelle alle 5 punte” (Libero, 3-1-12). “Grillo avvocato dei terroristi anti tasse” (Giornale, 3-1-12). “La sinistra eversiva ha scelto: ‘Votate 5Stelle’. Il Carc esce allo scoperto: ‘È l’unico modo per sviluppare la ribellione'” (Giornale, 23-2-12). “Grillo ammazzerà i partiti. E poi l’Italia” (Giampaolo Pansa, Libero, 20-5-12). “Populismo eversivo” (Eugenio Scalfari, Repubblica, 4-11-12). “Omicidio, Bin Laden e Islam: quello che non si dice di Grillo” (Annamaria Bernardini de Pace, Giornale, 8-11-12). “Grill Laden sgancia missili su Israele” (Francesco Borgonovo, Libero, 26-6-12). “La linea politica è fissata con i comunicati che il famous comedian mette in rete con la numerazione progressiva, come le Br” (Francesco Merlo, Repubblica, 12-11-12) “Volevano il morto e Grillo sta con loro” (Giornale, 15-11-12). “No global, anti Tav, violenti: così Grillo prepara il ‘golpe’” (Giornale, 16-11-12). “Grillo porta in Parlamento i black-bloc” (Silvio Berlusconi, 22-2-13). “La sinistra eversiva ha scelto: ‘Votate 5 Stelle’. Amici dei brigatisti” (Giornale, 23-2-13). “Golpe grillino: Parlamento occupato” (Giornale, 10-4-13). “Cinque stelle rosse. Echi, slogan, sogni di rivoluzione. C’è un filo che porta da Grillo agli anni Settanta. Da Toni Negri a Rossanda. Dai Cobas ai no global” (Espresso, 25-4-13). “Il paragone che mi sento di fare è ad esperienze della nostra storia recente, quando cioè Nar e Br realizzavano precisi volantini con foto, nomi e indirizzi, e semmai professione, dei ‘bersagli da abbattere’, generando così un diffuso senso di terrore e avvertimento mafioso a chiunque avesse idea di schierarsi apertamente contro. E spesso bastava, e non serviva nemmeno poi gambizzare... Oggi Grillo fa la stessa cosa” (Michele Di Salvo, Unità, 11-12-13). 

Comunisti. “Grillo sta con i comunisti” (Alessan dro Sallusti, Giornale, 2-11-12). “Democrazia dal basso da Corea del Nord” (Giuliano Ferrara, Foglio, 12-12-12). “Sembra il Pcus di Stalin. Quelli scelti dall’ex comico sono i metodi in voga nell’Unione nell’Unione sovietica degli anni 30. Il grillusconismo è veterobolscevico” (Luca Telese, Pubblico, 13-12-12). “Chi vota Grillo si ritrova falce e martello” (Alessandro Sallusti, Giornale, 9-2-13). “Il segreto di Grillo. Sotto le cinque stelle la falce e il martello. Ex Psiup, No Tav, Cobas e nostalgici del Pci” (Giornale, 9-2-13). “Tra i grillini monta la rabbia: 'Come nel Kgb'” (Stampa, 15-5-13). “Quando Beppe urlava: votate falce e martello” (Giornale, 24-2-12). “Il M5S è demagogicamente di sinistra” (Piero Ostellino, Corriere, 27-2-13). “Beppe come Ceausescu” (Libero, 20-6-13). “Pericolo: governo demogrillino. Pronto il ribaltone rosso per scaricare il Pdl e dare vita all’esecutivo più a sinistra della storia” (Maurizio Belpietro, Libero, 16-6-13). “Asse Pd-Grillo sulle nozze gay” (Franco Bechis, Libero, 19-12-13).

Massoni. “Grazie a Casaleggio i massoni votano M5S” (Libero, 28-3-13).

Yankees. “Beppe l’amerikano. ‘Dietro il fenomeno M5S ci sono Cia e Goldman Sachs’. Bisignani rivela i dispacci del 2008 dell’ambasciatore Spogli a Casa Bianca e 007: ‘Per noi è credibile’. Sull’agenzia di rating: ‘Si tradì con gli elogi’. I soldi di Soros” (Libero, 29-5-13).

Castali. “I grillini ci costano come la Casta. Privilegi a 5 stelle: dicono di non volere soldi, ma da onorevoli incasseranno per legge 30 milioni l’an no” (Giornale, 1-11-12). “Grillo candida portaborse e trombati” (Giornale, 9-12-12). “Grillo epuratore è peggio dei partiti” (Maria Giovanna Maglie, Libero, 13-12-12). “Portaborse e No Tav. Ecco i candidati di Grillo” (Libero, 15-2-13). “I grillini acchiappa poltrone: ‘Posti pronti per i trombati’” (Libero, 20-3-13). “I grillini duri e puri sedotti (come tutti) da soldi, tv e poltrone” (Giornale, 8-5-13). “Grillo controlla la Rai” (Giornale, 6-6-13). “Bossi, Berlusconi, Grillo: i nemici della casta sono i suoi migliori amici” (Curzio Maltese, Venerdì di Repubblica, 27-12-13). “Voi 5Stelle siete la Parentopoli e venite a darci lezioni: ma vaffanculo” (Pina Picierno, Pd, 25-9-13). “L’opinione pubblica prova ormai disgusto nei confronti dei partiti ‘arraffoni’ (compresi, come si è visto in Emilia Romagna, i nuovi arrivati, anch’essi famelici, del M5S)” (Pierluigi Battista, Corriere, 13-12-13. Falso: il consigliere dell’Emilia Romagna coinvolto nello scandalo dei rimborsi è un “ex”, fuoriuscito dal gruppo M5S, mentre i parlamentari M5S han rinunciato ai rimborsi elettorali; ma questo Battista non lo dice).

Matti. “Grillo è fuori di senno o è un demagogo” (Eugenio Scalfari, Espresso, 7-6-12). “Disturbati” (Scalfari, Repubblica, 4-11-12). “Luci spente e benzina vietata. Ecco cosa accadrà a chi sceglie Grillo” (Giornale, 10-2-13). “Una setta di mezzi matti” (Giuliano Ferrara, Repubblica, 26-2-13). “Grillo e Casaleggio intendono abolire le auto, ridurre lavoro e stipendi, chiudere le banche e le carceri, rivalutare Karl Marx. Le case? In bambù. E quanto al sesso...” (Maurizio Belpietro, Libero, 21-3-13). “Masnada di dementi” (Giuliano Ferrara, Foglio, 23-3-13). “Un mio amico di cui non farò il nome ha avuto occasione di pranzare con Casaleggio... Gli poneva domande politiche... Il suo commensale rispondeva con poche parole, ma tra una portata e l’altra guardava il suo modernissimo telefonino seguendo un programma di videogiochi... Il suo interlocutore per uscire da un crescente disagio... gli chiese che cosa fosse quel videogioco... La risposta fu finalmente cordiale: ‘Il tema è quello della distruzione dell’Universo. Venga a vedere’. Infatti. È un gioco americano che insegna ai giocatori come si può ottenere la distruzione delle singole stelle, dei loro pianeti, delle costellazioni e delle galassie usando alcuni gas, alcune particelle elementari e alcuni campi magnetici... Vince chi realizza la distruzione totale nel minor tempo possibile... Dio ce la mandi buona, ma temo il peggio se avremo nella stanza dei bottoni un governo che avrà come ideologia un videogioco di quel genere” (Eugenio Scalfari, Espresso, 19-3-13. Replica Casaleggio: “Scalfari colleziona una serie di panzane degne dell’avanspettacolo. Devo precisare che non amo i videogiochi, non ho un modernissimo telefonino, ma un antiquato apparecchio iPhone 3G di qualche anno fa e rispetto i miei interlocutori”).

Nemici di Martin Mistère. “Martin Mistère contro Grillo. Provocazioni: il creatore del celebre fumetto e il pantheon esoterico dei Cinque Stelle. Andate oggi a (ri)vedervi il video di Casaleggio. La democrazia si distrugge con la democrazia” (Alfredo Castelli, creatore di Martin Mistère, Corriere-Letture, 28-4-13).

Brutti. “Sono mediamente brutti, malvestiti secondo le regole basilari degli abbinamenti cromatici, con pettinature da carcerati o da sfigati di provincia, parlano un italiano da balera misto a burocratese, leggono solo il blog di Grillo e avallano dietrologie complottistiche da tara psichica, si muovono in branco, non hanno un pensiero” (Filippo Facci, Libero, 31-1-14).

Lombrosiani. “Un telefilm Usa: quel serial killer che somiglia al leader 5Stelle” (Libero, 12-5-13). Fannulloni. “Incapaci e lavativi. Crolla il mito del M5S”(Libero, 22-3-13). “Beppe santifica i fannulloni a 5 Stelle. I suoi deputati e senatori sono tra i più improduttivi” (Panorama, 22-1-14).

Vigliacchi. “Calabraghe a 5 stelle” (Vittorio Feltri, Giornale, 20-3-13). “Il vigliacco qualunquismo di Beppe” (Luigi Cancrini, Unità, 15-12-13).

Coglioni. “Mezzo coglione, mo’ se non te ne vai t’appizzo un pugno che t’ammazzo” (Angelo Cera, Scelta Civica, al deputato M5S Angelo Tofalo, 19-6-13). “Coglione intero” (Cera ad Alessandro Di Battista, 19-6-13). In tournée. “Il leader torna showman: tournée in Australia” (Corriere, 13-6-13. Della tournée in Australia non si troverà mai alcuna traccia). “La missione di Grillo Oltreoceano: pronta una tournée in America” (Repubblica, 1-7-13. Anche della tournée americana non si avrà più notizia).

Cancronesi. “Si continua con il ‘Cancronesi’ con cui Grillo, paladino della cosiddetta ‘cura Di Bella’, bollò con disprezzo Umberto Veronesi, accusato di boicottare non meglio precisate cure alternative nella guerra contro i tumori” (Pierluigi Battista, Corriere, 4-3-13. Falso: Grillo disse Cancronesi in polemica con la difesa a spada tratta fatta dell’illustre oncologo degli inceneritori, che emettono nanoparticelle cancerogene).

Ladri. “Grillo è un personaggio di brutale avidità” (Ernesto Galli della Loggia, Corriere, 25-9-2007). “A Grillo 10 milioni in nero per la festa dell’Unità” (Giovanni Guerisoli, ex Cisl, Radio24 e Giornale, 30-8-12. Segue smentita del segretario Raffaele Bonanni, con tanto di ricevuta e scuse). “Lady Grillo prende casa a Malindi. I lussi della signora anti-Casta imbarazzano il comico” (Libero, 18-11-12). “Considerato ciò che si legge sulla stampa su società offshore, investimenti e strane operazioni finanziarie in paradisi fiscali, inseriti nella black list, sarebbe opportuno che Grillo chiarisca cosa sa e come lo riguardino certe iniziative e in che modo siano compatibili con la trasparenza che tanto predica e con i principi sulla base di quali si presenta al paese e al Parlamento” (Davide Zoggia, Pd, 8-3-13. Il riferimento è alla copertina dell’Espresso “L’autista, la cognata e il Costarica” su 13 società aperte in Costarica dall’autista di Grillo, Walter Vezzoli, e dalla sua compagna, cognata di Grillo. Ma l’investimento totale è risibile: 20.220 dollari. E Vezzoli ha abitato e lavorato in Costarica per una decina d’anni, gestendo una discoteca, aprendo un negozio di prodotti biologici e tentando invano di costruire un resort. Grillo non c’entra nulla, avendo visto il Costarica solo in cartolina). “Voti Grillo, incassa Beppe. Beppegrillo.it visitato da 5 milioni di utenti ogni mese. Il comico genovese guadagna a ogni clic” (Panorama, 20-3-13). “Gli affari di Casaleggio & C.: tu vai sul blog, loro incassano. L’esperto: ricavi milionari” (Giornale, 25-3-13). “Così guadagna il partito- azienda di Grillo” (Michele Di Salvo, Unità, 4-4-13. In realtà il blog di Grillo è stato in perdita, come la Casaleggio Associati, fino al 2012, quando – grazie a piccole pubblicità – la società di Casaleggio ha registrato un utile di 69.500 euro). “Grillo: ‘Restituiti i finanziamenti, ma non so dove sono finiti’” (Repubblica, 21-6-13. Falso: i surplus non spesi di diarie e indennità dei parlamentari M5S – circa 2,5 milioni a trimestre – vengono depositati su un conto per il microcredito alle imprese in difficoltà). “Vacanze a scrocco. I viaggi regalo della Valtur sono uno spaccato dell’Italia che vive di favori. E, tra politici e vip, negli elenchi dei ‘favoriti’ spunta a sorpresa Beppe Grillo” (copertina Panorama, 3-7-13). “Cinque stelle al prezzo di una. Beppe scroccone. E poi fa il moralista” (Libero, 27-6-13. In realtà, diversamente dai politici, le vacanze in questione si riferiscono ad anni precedenti il 2007, quando Grillo era solo un comico e soggiornava con lo sconto in cambio di spettacoli nei villaggi Valtur). “Nasce la tv di Grillo: il decoder costa 60 euro” (Michele Di Salvo, Unità, 10-9-13. Mai nata una tv di Grillo col decoder da 60 euro).

Affamatori del popolo. “Pagamenti alle imprese: per il M5S è una ‘porcata’” (Unità, 27-3-13. Falso: anzi, proprio grazie a una mozione M5S vengono sospese sospese le cartelle esattoriali per le imprese in credito con lo Stato). “Grillo contro i terremotati” (Unità, 22-6-13). “Perde Grillo, l’Emilia respira” (Unità, 23-6-13). “Il cinismo del guru... il vergognoso ostruzionismo del gruppo Cinque stelle ha rischiato di far cadere importanti norme e finanziamento a favore delle popolazioni colpite dai terremoti di Emilia e Abruzzo” (Claudio Sardo, Unità, 23-6-13. Falso, anzi i 5Stelle devolvono ai terremotati dell’Emilia i 420 mila euro avanzati dai contributi raccolti in campagna elettorale). “Ostruzionismo M5S, può tornare la seconda rata Imu” (Repubblica, 29-1-14). “5Stelle, ostruzionismo sul decreto Imu”, “Barricate grilline: torna il rischio Imu” (Unità, 29-1-14. Falso: l’ostruzionismo dei 5Stelle riguarda il regalo di 4,5 miliardi alle banche, non la seconda rata dell’Imu, infilata in maniera incostituzionale dal governo nello stesso decreto).

Plebei. “Il V-Day? Un carnevale plebeo e volgare… sentimenti beceri e forcaioli” (Sergio Romano, Corriere, 13-9-07).

Vespisti. “La parabola del buffon prodigo… Ra sputin Casaleggio sta trattando con Vespa” (Francesco Merlo, Repubblica, 27-1-13. Poi Grillo non va né da Vespa né in nessun’altra tv).

Razzisti. “Grillo anche razzista: schiaffi ai marocchini. In Rete un video del 2006 in cui dà consigli ai carabinieri su come sistemare i migranti. Niente di nuovo: ce l’ha con gli zingari” (Toni Jop, l’Unità, 4-9-12). “Grillo esorta a trattare con ‘due schiaffetti’ in caserma, lontano da occhi indiscreti, ‘i marocchini che rompono i coglioni’” (Pierluigi Battista, Corriere, 4-3-13. Falso: Grillo denunciava alcuni poliziotti che avevano preso a botte un immigrato). “Omofobi e razzisti, i ‘5Stelle ad honorem’ di Londra” (l’Unità, 6-6-13).

Antidemocratici. “Chi inneggia al ‘Vaffanculo’ partecipa consapevolmente a quelle invasioni barbariche... Mi viene la pelle d’oca: dietro al grillismo vedo la dittatura” (Eugenio Scalfari, Repubblica, 10-9-07). “Il brutto ghigno antidemocratico dietro la farsa dei ‘soliti ignoti’ di Grillo” (Paolo Cirino Pomicino, Foglio, 5-3-13). “Casaleggio & Grillo neoscuola dei dittatori” (Bruno Gravagnuolo, Unità, 26-6-13). “Con Grillo usciamo dalla democrazia” (Pierluigi Bersani, 21-2-13). “È l’Hugo Chávez di casa nostra” (Pierluigi Battista, Corriere, 5-11-12).

Epuratori. “Grillo si traveste da Robespierre: taglia le teste e grida al complotto” (Giornale, 13-12-12). “Grillo-epurator. Chi vi ricorda?” (Toni Jop, Unità, 4-1-13). “Scatta la ghigliottina” (il Giornale, 1-5-13). “Scatta la purga” (il Giornale, 12-6-13). “La purga” (Libero, 13-6-13). “Minculpop 5Stelle” (Giornale, 13-6-13). “Epurazioni. Quando la politica non tollera il dissenso. Una vecchia pratica di partito che si aggiorna con la lapidazione a colpi di ‘post’” (Francesco Merlo, Repubblica, 20-6-13). “Da Silla a Stalin la sindrome del ‘purificatore’” (Repubblica, 20-6-13). “Inquisizione” (Repubblica, 18-6-13). “Grillo ordina il repulisti” (Repubblica, 19-6-13). “Fobie, paranoie e gogne online: la sfida politica diventa mobbing” (Repubblica, 19-6-13). “La fatwa di Grillo” (Repubblica, 13-12-12). “Grillo vara la purga” (il Giornale, 20-6-13).

Impostori. “Grillo non è un comico: è un grosso impostore... Fa la guerra... annuncia il bagno di sangue” (Adriano Sofri, Repubblica, 22-2-13).

Menagramo. “Se Casaleggio fosse più iettatore che guru?” (M. N. Oppo, Unità, 23-7-13). 

Stercorari. “Scarabei stercorari” (Filippo Facci, Giornale, 11-11-2008).

Impotenti. “Grillo fa dichiarazioni da puttaniere, dimostra di avere un pisello piccolo” (Giuliano Ferrara, Twitter, 16-7-12).

Sfigati. “I suoi veri elettori sono pochi sfigati” (Filippo Facci, Libero, 17-5-12).

Maiali. “Grillo urla, emette grugniti al posto di pensieri” (Nichi Vendola, 2-5-12).

Menateli pure. “(Il questore Stefano Dambruoso che ha picchiato la M5S Loredana Lupo, ndr) ha esercitato una forza legittima. Bravo Dambruoso... Se blocchi una che sta facendo una cosa violenta puoi non controllare il gomito” (Pierluigi Battista, Twitter, 30-1-14).

Rottinculo. “Ciao rottinculo” (saluto dei deputati Pdl ai colleghi M5S, testimonianza della deputata Patrizia Terzon, 2013). “Vi faccio un culo così” (Mario Ferrara di Gal a Vincenzo Santangelo e Paola Taverna di M5S, Montecitorio, 22-11-13).

Merde & C. “Stronzo, coglione, venite fuori, quattro pezzi di merda, moralisti del cazzo” (deputati Pd e Pdl ai 5Stelle, Montecitorio, 10-9-13).

Finti morti. “Se trovassimo Grillo steso per terra, penseremmo: guarda cosa deve fare per tirare a campare un povero professionista del ridicolo” (Francesco Merlo, Repubblica, 4-9-12).

In galera. “Grillo è un fuorilegge della democrazia, parassita malato delle polemiche... Dovrebbe essere bandito dalla scena pubblica con metodi rigorosi ed estremi... È un mostro antidemocratico di volgarità e di menzogna... un’infusione di bestialità... Deve essere eliminato dal finto gioco delle regole e delle parti” (Giuliano Ferrara, Foglio, 3-2-14).

Bagasce. “Ciao bagascia” (due deputati del Pdl alla collega Paola Pinna del M5S, 30-6-13).


Irlanda, il sentiero sospeso sull'abisso


DUBLINO - In Irlanda sono stati investiti 400.000 euro per l’apertura di un nuovo percorso di 20 km, la Cliffs of Moher Coastal Walk, e per migliorare l'accesso del pubblico ad alcune delle località costiere più spettacolari della Contea di Clare.
Rivolto ad esperti camminatori, il percorso si sviluppa su un percorso costiero di nuova costruzione da Hags Head, fuori Liscannor Village, lungo le scogliere di Moher, uno dei principali punti di interesse lungo la Wild Atlantic Way, fino al tipico villaggio di Doolin.


Jose “castaway” è in ospedale, dopo 10mila km alla deriva. La madre in Salvador: sentivo che era vivo.

Jose Alvarenga al suo arrivo a Majuro
MAJURO (Isole Marshall) - Il naufrago misterioso sostenendo di essersi perso perso in mare per 13 mesi è ora di nuovo al sicuro sulla terraferma, ma molte domande rimangono su come abbia potuto vivere sulla sua piccola barca per così tanto tempo andando alla deriva attraverso l'Oceano Pacifico.
L'uomo che si fa chiamare Jose Salvador Alvarenga, come è noto, è arrivato su  una barca danneggiata pesantemente su un atollo corallino delle Isole Marshall, Ebon, sostenendo di aver vissuto di pesci e tartarughe che aveva catturato e bevendo acqua piovana, e, talvolta, la propria urina .
Le autorità stanno cercando di determinare la veridicità della storia di Alvarenga. Il governo messicano ha emesso un comunicato ieri confermando l'identità del Alvarenga e dicendo che era un cittadino di El Salvador  che viveva a Tonala nello stato di Chiapas.
Alvarenga è da Garita Palmera in El Salvador, dove la CNN ha incontrato alcuni membri della sua famiglia. Non avevano sentito più parlare di lui da tempo e avevano anche pensato che fosse morto. Ha una figlia di 12 anni.
"Il mio cuore mi diceva che il mio figlio non era morto, ma mi chiedevo che fine aveva fatto così spesso che avevo cominciato a perdere la fede", ha detto Julia Alvarenga, sua madre.
"Se Dio vuole, mio figlio non è morto. Se Dio vuole, mio figlio è vivo. E riusciremo a rivederlo un giorno. Sono molto felice" ha detto il padre, Ricardo, .
Alvarenga era stato trovato sull’Ebon Atoll, a 22 ore di barca dalla capitale delle Isole Marshall Majuro, giovdì scorso. La più meridionale delle atolli delle Isole Marshall ', Ebon ha solo 2,2 chilometri quadrati di terra, una linea telefonica e nessun servizio Internet. L'aereo del governo che assiste l'atollo non funzionava, quindi Alvarenga non è arrivato a Majuro fprims di ieri mattina.
Alvarenga, che dice di avere 37 anni, è ora in un ospedale locale, ha detto Tom Armbruster, ambasciatore degli Stati Uniti alle Isole Marshall. E 'in forma molto migliore di quanto ci si aspetterebbe dopo un simile calvario", Armbruster ha detto.
Alvarenga  dice di essere partito per una spedizione di pesca di un giorno dalla città messicana di Costa Azul, secondo Reynaldo Aguilar Martinez, sottosegretario di Stato del Chiapas. Lui e un compagno adolescente sono stati spinti fuori rotta dai venti settentrionali e poi catturati in una tempesta, fino a perdere l'uso dei loro motori.
Secondo Anjenette Kattil del Ministero degli Affari Esteri Isole Marshall, Alvarenga ha detto che dopo quattro settimane alla deriva,  il giovane compagno era morto perché si rifiutava di mangiare gli uccelli. 
Kattil ha detto che  Alvarenga ha lavorato per una società di nome Camaroneras della Costa in Messico. Armbruster, l'ambasciatore degli Stati Uniti, ha detto Alvarenga ha indicato che aveva parenti che vivono negli Stati Uniti e funzionari americani avrebbero tentato di individuarli.
I funzionari governativi sono stati in contatto con l'ambasciatore del Messico alle isole Marshall, che ha sede nelle Filippine, nella speranza di poter contattare le autorità di El Salvador.
Il Ministero degli Affari Esteri messicano ha rilasciato una dichiarazione dicendo che ha inviato il personale della sua ambasciata nelle Filippine "per indagare direttamente sul caso."
Se la storia di Alvarenga si dimostrerà vero, il viaggio attraverso il Pacifico sarebbe stato di circa 6.700 miglia (10,8 mila km) di mare aperto prima di finire nelle Isole Marshall, circa a metà strada tra le Hawaii e l'Australia, nel Pacifico settentrionale.
Le condizioni nel Pacifico rendono la linea temporale del viaggio di Alvarenga plausibile, secondo Judson Jones, produttore per la CNN Meteo.

Jones ha detto che le correnti tra il Messico e le Isole Marshall avrebbero fatto percorrere a una barca circa 27 miglia (42 km) al giorno.Ciò significherebbe il viaggio avrebbe preso circa 208 giorni se la barca avesse seguito la corrente. Ma Jones ha detto un percorso tortuoso dentro e fuori delle correnti era più probabile, il che rende credibile un viaggio di 13 mesi.

Nuova tempesta di neve sulla costa orientale Usa


PHILADELPHIA - Una nuova tempesta di neve ha colpito la costa orientale degli Stati Uniti da ieri causando chiusura delle scuole, interrompendo migliaia di voli e danneggiando i programmi di viaggio per le persone che cercano di tornare a casa dopo aver assistito al Super Bowl nella zona di New York City.
Il National Weather Service ha riferito di circa 20 centimetri di neve nei pressi di Frostburg, Maryland, mentre in parti del sud Ohio e West Virginia il livello è di 25 centimetri. Su New York  sono caduti ben 18 centimetri dalle 15:00 in poi.
Uffici governativi, tribunali e scuole chiuse in alcune parti del Connecticut, Delaware, Maryland, New Jersey, Ohio, Pennsylvania e West Virginia, e interruzioni di corrente sparse sono stati segnalate in tutta la regione. I limiti di velocità sono stati ridotti in molte strade principali.
In New Jersey, il governatore Chris Christie ha dichiarato lo stato di emergenza per condizioni di viaggio pericolose. I dipendenti pubblici non essenziali sono stati mandati a casa in anticipo.
Nel tardo pomeriggio di ieri, il sito FlightAware ha segnalato più di 4.300 voli in ritardo e 1.900 voli cancellati  in città come Philadelphia, Newark, New Jersey e New York. I voli in arrivo agli aeroporti sono stati ritardati da 1 a 3 ore a causa di neve e ghiaccio.
Un'altra tempesta è probabile che colpisca la regione da questa sera, portando una combinazione di pioggia, nevischio e neve. Gli accumuli più pesanti sono attesi in Kansas e Missouri.

Senin, 03 Februari 2014

Frozen - Il regno di ghiaccio ( 2013 )

Arendelle è un regno immaginario situato in un bellissimo fiordo. Le due sorelle Anna ed Elsa , principesse rimaste orfane sono legate da un affetto indissolubile ma il potere di dominare la neve e il ghiaccio che ha Elsa quasi uccide la sorellina facendole maturare la decisione di crescere separatamente. Si incontrano di nuovo alla cerimonia di incoronazione di Elsa ma anche lì a causa dell'emotività della nuova regina il suo potere prende il sopravvento e fa precipitare il suo regno in un inverno perpetuo e lei fugge andandosi  a ritirare in un palazzo lontano dagli occhi di tutti. Anna assieme al giovane Kristoff e alla renna Sven partirà alla ricerca della sorella per far terminare l'inverno senza fine in cui versa Arendelle ma dovrà guardarsi anche da nemici più o meno manifesti che vogliono ucciderle entrambe....
Frozen- Il regno di ghiaccio , l'ultimo film d'animazione Disney è stato a sorpresa il vero vincitore del box office natalizio nostrano come non succedeva da anni con circa venti milioni di incasso.
Colpa della scarsa qualità dei concorrenti, forse, ma mi piace pensare che sia soprattutto merito di un film che rinverdisce i fasti di casa Disney proponendosi con modernità assoluta ( e non si parla solo di tecnica, abbacinante come di consueto ) ma anche richiamandosi alla tradizione , raccontando una storia di principesse infelici, castelli situati alla fine del mondo e incantesimi da fiaba.
L'ispirazione a La regina delle nevi di Andersen è un richiamo lontano per un film che osa molto dal punto di vista musicale ( è uno dei film Disney più ricchi di canzoni ) ma che vince anche grazie a una serie di melodie accattivanti che assieme a tutto il resto rendono Frozen-Il regno di ghiaccio un prodotto vincente.
Creazione degli stessi produttori di Rapunzel ( e si vede ) crea un ideale trait d'union tra questo e Ribelle-The Brave, in quanto caratterizzati dalla presenza forte di una principessa moderna, emancipata decisamente al passo coi tempi.
Anna è un prototipo di giovane donna indipendente, attiva, non un modello di ragazzina tutta smancerie in attesa delle spalle larghe del principe azzurro di turno, ma una principessa decisa e che ha bene in mente cosa fare del suo avvenire.
Se Anna è la protagonista assoluta del film, occorre anche sottolineare che non è il classico personaggio che schiaccia tutti gli altri che sono in scena: ricca di fascino è Elsa col suo potere da cinema mutante, bella e maledetta senza volerlo essere, che sceglie di nascondersi agli occhi di tutti per non uccidere col ghiaccio ogni forma di vita che ha intorno a sè, piacevole è il personaggio di Kristoff, forte e ingenuo che ha il ruolo del "principe" pur senza esserlo, sorprende il villain , Hans ( piccolo spoiler ) , mosso dalla smania del potere.
Accanto a loro in una sarabanda di costumi meravigliosi e scenari incantati che riempiono decisamente l'occhio i due personaggi che riscalderanno il cuore dei bambini, la renna Sven e il pupazzo di neve animato Olaf a cui sono riservate le scene più comiche del film.
Frozen-Il regno di ghiaccio è una scommessa vinta: inappuntabile dal punto di vista tecnico con dei personaggi moderni , eppure votato al classico stile Disney arricchito da molte canzoni che stavolta hanno il merito di non sfigurare nella versione italiana.
E una volta tanto risalta in senso positivo anche il doppiaggio , che molte volte è il tallone d'Achille di parecchio cinema d'animazione che arriva dalle nostre parti ( perchè i nostri distributori prendendoci al solito come allocchi cercano la voce conosciuta e non quella migliore tecnicamente ).
Successo mondiale e non solo italiano o americano, ha superato gli 850 milioni di dollari di incasso worldwide.
E il tassametro ancora corre....

( VOTO : 7+ / 10 ) 

Frozen (2013) on IMDb

Singapore Airlines è la migliore compagnia aerea del mondo

ROMA - È Singapore Airlines la migliore compagnia aerea del mondo. Lo sancisce eDreams in base ai risultati di un’indagine a cui hanno risposto migliaia di clienti.

In seconda posizione si trova Korean Air, mentre al terzo posto troviamo China Airlines.
Alitalia occupa, invece, la 44esima posizione e a metà classifica si trovano inoltre Air Italy, Meridiana e Air One. Le più famose low cost, easyJet e Ryanair, si piazzano rispettivamente al 69esimo e 88esimo posto.
Per stilare la classifica eDreams si è basata sulle recensioni inviate dai clienti che hanno volato nel 2013 e su un questionario loro sottoposto a proposito di vari aspetti del volo: l’attenzione del personale a bordo, la gestione dei bagagli, la pulizia dell’aereo, la qualità di cibi e bevande, lo spazio tra i sedili, le attività di svago, il check-in e l’imbarco, la comodità di viaggiare con i bambini, gli scali aeroportuali, la sala vip e la capacità di problem solving da parte della compagnia.