| La cima Quadra in val Breguzzo |
Selasa, 25 Februari 2014
Alpinista precipita in un canalone per 350 metri in Trentino: salvo!
Vendite al dettaglio, crollo nel 2013 (-2,1%), anche negli alimentari
ROMA - Le vendite al dettaglio nel 2013 segnano un crollo del 2,1% rispetto all'anno precedente. Lo rileva l'Istat, spiegando che si tratta del calo annuo più forte dall'inizio delle serie storiche comparabili, ovvero almeno dal 1990. E stavolta a scendere sono anche gli alimentari.
Giù gli alimentari - Le vendite al dettaglio di prodotti alimentari segnano infatti, per l'intero 2013, una caduta dell'1,1% rispetto all'anno precedente. Per i prodotti della tavola si tratta del ribasso annuo più forte dal 2009, ovvero da quattro anni.
Vendite in calo anche a Natale - A dicembre del 2013, nonostante le feste natalizie, le vendite al dettaglio tornano a scendere, calando dello 0,3% rispetto a novembre e del 2,6% su base annua. Lo rileva l'Istat. E l'alimentare a livello mensile (-0,5%) fa anche peggio del resto dei prodotti (-0,3%)
Giappone, quei conigli padroni di un'isola
TOKIO - Un turista da da mangiare ai conigli nella Okunoshima Island in Giappone. Okunoshima è una piccola isola situata nel Mare Interno del Giappone, nella Prefettura di Hiroshima. L'isola è spesso chiamato Usagi Jima o "Rabbit Island" ed è famosa per la sua popolazione di conigli che ha preso possesso tutta l'isola ed è diventsta un'attrazione turistica con molte persone che vengono a visitare questi animali e a godere delle isole strutture turistiche che comprendono un resort, un golf a sei buche e campeggi.
New York, i passeggeri di un volo da Londra "saltano" il controllo immigrazione. Per caso
| NEW YORK - Alcuni passeggeri del volo Delta da Londra sconcertati dopo aver "saltato" i controlli |
NEW YORK - I passeggeri a bordo del volo Delta 3 provenienti dall'aeroporto di Heathrow, si sono trovati accidentalmente nela zona del Terminal 4, nei pressi di un ritiro bagagli domestico dopo aver "saltato" il controllo immigrazione. I dipendenti aeroportuali hanno capito che erano nel posto sbagliato. I nomi dei passeggeri sono stati annotatie sono stati poi inviati attraverso l'immigrazione e dogana.
Chiunque avesse solo un bagaglio a mano, però, poteva uscire tranquillamente dall'aeroporto senza aver subito alcun controllo
Delta Airlines ha detto di essere consapevole che "un piccolo numero di clienti del volo Delta 3 da Londra aò Kennedy International Airport di New York sono stati in grado di aggirare, senza probabilmente volerlo, controlli doganali. Delta sta lavorando con l'Autorità Portuale, nonché la Customs and Border Protection esaminando la questione. La sicurezza del cliente è di vitale importanza e Delta fa ogni sforzo per seguire le procedure appropriate. "
L'Autorità Portuale di New York, che gestisce l'aeroporto, e New Jersey e US Customs and Border Protection non hanno finora fatto commenti.
| NEW YORK - Le code che nornalmente si formano ai controlli immigrazione dell'aseroporto JFK |
Piazza Affari apre in calo (-0,24%) come le altre Borse europee
MILANO. - Apertura di seduta in calo per la Borsa, con l'indice Ftse Mib che cede lo 0,24% a 20.428 punti.
Anche le altre borse europee aprono negative. Si tratta di un cedimento di natura prevalentemente tecnica, alla luce del deciso trend al rialzo delle scorse settimane. Il Dax di Francoforte cede lo 0,29% a 9.860,52 punti, il Cac 40 di Parigi perde lo 0,41% a 4.401,01 punti, l'Ftse 100 di Londra arretra dello 0,38% a 6.840,08 punti, l, l'Ibex 35 di Madrid scende dello 0,14% a 10.177,2 punti.
Lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi si attesta a 197 punti nei primi scambi, in lieve allargamento rispetto alla chiusura di ieri. Il rendimento e' al 3,64%. Il differenziale Bonos/Bund segna 191 punti per un tasso del 3,58% .
Senin, 24 Februari 2014
Cabin Fever: Patient Zero ( 2014 )
Un gruppo di amici sta organizzando un addio al celibato indimenticabile per lo sfortunato di loro che si sposa. Noleggiano uno yacht e si fanno portare presso un'isoletta deserta sconosciuta anche alle carte geografiche. La sfiga vuole che l'isola in realtà non sia così deserta ma contiene il laboratorio del dottor Edwards che ha scoperto una nuova epidemia di una malattia virale che distrugge la carne umana e ha isolato il paziente zero, imprigionandolo per studiarlo visto che , pur essendo un serbatoio della malattia, non presenta alcun sintomo. La situazione è però sfuggita di mano a Edwards perchè è praticamente rimasto solo con due dottoresse e tutti gli altri del laboratorio sono morti contaminati dal virus. E l'arrivo dei quattro amici, due dei quali contaminati dal virus , complica ancora di più la situazione.
Anche perchè il paziente zero, cioè il vettore da cui è partita la malattia non è che abbia voglia di restare ancora imprigionato....
Sequel o meglio prequel apocrifo ambientato in Repubblica Dominicana di un brand creato da Eli Roth con il film del 2002, una pellicola che aveva diviso la platea horror tra sostenitori indefessi e accaniti detrattori.
Dopo un sequel del 2009, più o meno ufficiale che è stato diretto dal talentuoso Ti West, siamo al terzo film , ancora più a basso budget del primo e del secondo film , diretto da Kaare Andrews che ha al suo attivo vari corti, un film visto dai soliti quattro gatti, Altitude, e un segmento ( la lettera V ) di ABCs of Death, cinque minuti di cui non ho neanche il ricordo più pallido.
Parlar male di questo film è un po' come tirare sul pianista o sparare sulla Croce Rossa ma al suo interno ha quei due tre momenti che risollevano un po' la qualità non proprio altissima del tutto.
In un andamento comune a millemila altri horror con la solita mezz'ora accademica di ritardo in cui succede poco o nulla ( a parte qualche scena del laboratorio che fa intuire quello che avverrà) si cerca di inserire qualche variazione sul tema : come al solito personaggi trattati come carne da macello che non si empatizzano per nulla, il crescendo standard di sangue e frattaglie ma d'altro canto abbiamo un paziente zero che non è solo una vittima innocente come sembra e questa già può essere considerato un piccolo barlume di originalità, una lotta selvaggia tra due infette che procede anche con armi non convenzionali ( chi vedrà il film capirà che cosa intendo, diciamo una cosa abbastanza ironica, ci mancava solo il fango e che le due ragazzuole lottassero tra di loro vestite solo di bikini ridottissimi) in cui le due ex bellezze perdono pezzi peggio delle case romane di Pompei e un finale che viene snocciolato durante i titoli di coda in rewind,
spiegando un po' meglio gli avvenimenti ( soprattutto il passaggio da laboratorio affollato e in piena efficienza alle macerie e ai morti trovati dai quattro vacanzieri) e raccordandosi agli altri episodi ...più o meno.
Altra cosa positiva è che di computer grafica non c'è traccia: è tutto fatto artigianalmente e diciamo che il reparto effetti e make up non sfigura di fronte a produzioni ben più danarose.
Cabin Fever: Patient Zero non è un film da difendere propriamente a spada tratta, ma non è neanche lo sfacelo che immaginavo quando mi sono apprestato a vederlo.
Ha una bella ambientazione esotica, un gruppo di attori che non sono così cani e degli effetti di make up che riescono a impressionare.
Certo non è nulla da ricordare,anzi.
Diciamo bruttino ma con grazia, cerca di essere simpatico non prendendosi mai troppo sul serio , questi film fatti in modo piuttosto rustico in qualche maniera estorcono almeno la simpatia per le maestranze che vi hanno operato e poi almeno non abbiamo come protagonista la solita manica di imbecilli che inanella minchiate in serie.
Diciamo che nelle loro azioni c'è una certa logica, poca, ma c'è.
Cabin Fever : Patient Zero è uscito direttamente in dvd. Si vocifera di un ulteriore sequel/prequel che dovrebbe vedere la luce nel 2014.
Beh , speriamo di no.....
( VOTO : 5 / 10 )
Anche perchè il paziente zero, cioè il vettore da cui è partita la malattia non è che abbia voglia di restare ancora imprigionato....
Sequel o meglio prequel apocrifo ambientato in Repubblica Dominicana di un brand creato da Eli Roth con il film del 2002, una pellicola che aveva diviso la platea horror tra sostenitori indefessi e accaniti detrattori.
Dopo un sequel del 2009, più o meno ufficiale che è stato diretto dal talentuoso Ti West, siamo al terzo film , ancora più a basso budget del primo e del secondo film , diretto da Kaare Andrews che ha al suo attivo vari corti, un film visto dai soliti quattro gatti, Altitude, e un segmento ( la lettera V ) di ABCs of Death, cinque minuti di cui non ho neanche il ricordo più pallido.
Parlar male di questo film è un po' come tirare sul pianista o sparare sulla Croce Rossa ma al suo interno ha quei due tre momenti che risollevano un po' la qualità non proprio altissima del tutto.
In un andamento comune a millemila altri horror con la solita mezz'ora accademica di ritardo in cui succede poco o nulla ( a parte qualche scena del laboratorio che fa intuire quello che avverrà) si cerca di inserire qualche variazione sul tema : come al solito personaggi trattati come carne da macello che non si empatizzano per nulla, il crescendo standard di sangue e frattaglie ma d'altro canto abbiamo un paziente zero che non è solo una vittima innocente come sembra e questa già può essere considerato un piccolo barlume di originalità, una lotta selvaggia tra due infette che procede anche con armi non convenzionali ( chi vedrà il film capirà che cosa intendo, diciamo una cosa abbastanza ironica, ci mancava solo il fango e che le due ragazzuole lottassero tra di loro vestite solo di bikini ridottissimi) in cui le due ex bellezze perdono pezzi peggio delle case romane di Pompei e un finale che viene snocciolato durante i titoli di coda in rewind,
spiegando un po' meglio gli avvenimenti ( soprattutto il passaggio da laboratorio affollato e in piena efficienza alle macerie e ai morti trovati dai quattro vacanzieri) e raccordandosi agli altri episodi ...più o meno.
Altra cosa positiva è che di computer grafica non c'è traccia: è tutto fatto artigianalmente e diciamo che il reparto effetti e make up non sfigura di fronte a produzioni ben più danarose.
Cabin Fever: Patient Zero non è un film da difendere propriamente a spada tratta, ma non è neanche lo sfacelo che immaginavo quando mi sono apprestato a vederlo.
Ha una bella ambientazione esotica, un gruppo di attori che non sono così cani e degli effetti di make up che riescono a impressionare.
Certo non è nulla da ricordare,anzi.
Diciamo bruttino ma con grazia, cerca di essere simpatico non prendendosi mai troppo sul serio , questi film fatti in modo piuttosto rustico in qualche maniera estorcono almeno la simpatia per le maestranze che vi hanno operato e poi almeno non abbiamo come protagonista la solita manica di imbecilli che inanella minchiate in serie.
Diciamo che nelle loro azioni c'è una certa logica, poca, ma c'è.
Cabin Fever : Patient Zero è uscito direttamente in dvd. Si vocifera di un ulteriore sequel/prequel che dovrebbe vedere la luce nel 2014.
Beh , speriamo di no.....
( VOTO : 5 / 10 )
Ecco il pezzo di Terra più antico: uno zircone di 4,4 miliardi di anni
MADISON (Wisconsin) - Per usare un eufemismo, questo è un gioiello di un gioiello. Gli scienziati, utilizzando due diverse tecniche di determinazione dell’età, hanno dimostrato che un minuscolo cristallo di zircone trovato in un ranch di pecore in Australia occidentale risale a 4,4 miliardi di anni fa.
"Questo è il più antico pezzo affidabile datato della Terra che abbiamo", ha detto John Valley professore di geologia della University of Wisconsin che ha guidato il team di ricerca. Scrivendo sulla rivista Nature Geoscience , la squadra ha detto che la scoperta indica che la crosta terrestre si è formata relativamente presto, dopo che il pianeta aveva preso forma e che il piccolo gioiello è un residuo di esso.
Per determinare l'età del frammento di zircone, gli scienziati hanno prima usato una tecnica di datazione ampiamente accettata sulla base della determinazione del decadimento radioattivo dell'uranio in un campione di minerale. Ma siccome alcuni scienziati hanno ipotizzato che questa tecnica possa dare una data falsa a causa della possibile movimento degli atomi di piombo all'interno del cristallo nel corso del tempo, i ricercatori si sono rivolti ad un secondo metodo sofisticato per verificare la datazione. Hanno usato una tecnica conosciuta come atomo-tomografia, che è stata in grado di identificare i singoli atomi di piombo nel cristallo e determinare la loro massa e ha confermato che lo zircone era effettivamente di 4,4 miliardi anni fa.
Per mettere questa età nella giusra prospettiva, bisogna tenere presente che la Terra si è formata 4,5 miliardi anni fa come una palla di roccia fusa, il che significa che la sua crosta si è sviluppata relativamente poco dopo (100 milioni di anni). L'età del cristallo significa anche che la crosta è apparsa soltanto 160 milioni di anni dopo la stessa formazione del sistema solare.
Valley ha aggiunto che questi risultati suggeriscono che la Terra primordiale non era così dura come molti scienziati avevano pensato. Ha detto che la datazione conferma la teoria che la Terra "in realtà aveva acqua liquida" 4,3 miliardi di anni fa ed era forse in grado di sostenere la vita microbica.
"Una delle cose che siamo realmente interessa è: quanto è durata la Terra prima di diventare abitabili per la vita? Quando si è raffreddata a sufficienza in modo che la vita potesse emergere? Non abbiamo alcuna prova che la vita esistesse allora, ma non vi è alcuna ragione per cui la vita non sarebbe potuta esistere sulla Terra 4,3 miliardi anni fa".
I documenti più antichi fossili di vita sono stromatoliti prodotte da una forma arcaica di batteri da circa 3,4 miliardi di anni fa.
Lo zircone è stato estratto nel 2001 da uno sperone roccioso nella regione di Jack Hills, in Australia. Per una roccia di tale importanza, è piuttosto piccolo, misura solo circa 200 x 400 micron, circa due volte il diametro di un capello umano.
"Gli zirconi possono essere grandi e molto belli. Ma quelli su cui lavoriamo sono piccoli e non particolarmente attraenti se non per un geologo", ha detto Valley.
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