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Rabu, 05 Februari 2014

Seria(l)mente : Marchlands ( 2011 )

Produzione : ITV ( UK)
Puntate : 5  da 45 minuti cadauna
La storia di tre differenti famiglie che vivono all'interno della stessa casa infestata da un fantasma, quello della piccola Alice Bowen , figlia di Ruth e Paul , annegata in circostanze misteriose nel 1968 e ritornata sotto forma di ectoplasma nel 1987 , turbando la quotidianità dei Maynard ma soprattutto della piccola Amy e poi ancora nel presente ( 2010) quando si manifesta alla presenza di Shelley, che sta per avere una bambina e del suo compagno Mark, cresciuto in quel di Marchlands e ritornatoci a vivere dopo parecchi anni.
Le vicende delle tre famiglie nelle tre epoche differenti si incrociano tra di loro in un crescendo tumultuoso che porterà alla risoluzione del mistero che avvolge la morte della piccola Alice.
Normalmente il percorso di una serie televisiva vede una partenza in lidi non americani, europei o quanto altro e poi l'approdo nella ben più danarosa televisione a stelle e strisce che , fiutando la potenzialità commerciale di certi prodotti non se li lascia sfuggire di certo, arrivando a creare anche delle ciofeche clamorose pur originando da una buona/ottima base di partenza.
Marchlands ha fatto invece il percorso contrario: in principio fu una serie televisiva americana del 2008, The Oaks, mai andata oltre il pilot e che non ho avuto la fortuna di visionare.
Quelli della ITV invece fiutando l'affare ne hanno fatto una miniserie in cinque puntate sviluppando adeguatamente una forte idea di base e proponendo una ghost story ad alto tasso di drammaticità, senza l'ausilio di effetti speciali sanguinolenti ma non lesinando la suspense e l'atmosfera.
E gli inglesi quando si tratta di case infestate o di creare un'atmosfera ansiogena carica di suspense non sono secondi a nessuno.
Marchlands è la perfetta esemplificazione di questo: pur partendo da un' idea non nuova riesce a far compenetrare con ritmo invidiabile le storie nelle tre epoche diverse, caratterizzate con poche ma opportune pennellate ( le automobili delle tre famiglie per esempio consentono di sapere immediatamente in che epoca ci troviamo e sottolineano l'immutabilità della casa nei vari segmenti temporali) e dotate ognuna di una colonna vertebrale propria.
La storia dei Bowen per esempio narra la difficile elaborazione del lutto per la perdita della piccola Alice da parte di Ruth e Paul, con susseguente profonda crisi matrimoniale, quella dei Maynard , negli anni '80 è quella più spiccatamente horror con la storia dell'amichetta immaginaria di Amy che condiziona le vite di tutti i suoi familiari, mentre quella ambientata ai giorni nostri è la storia di una coppia giovane, ma non giovanissima che si scontra con la tranquillità estrema della campagna inglese e con la chiusura dei suoi abitanti, soprattutto per quanto riguarda Shelley che si trova a fronteggiare sospetti e omissioni da parte del compagno che in realtà vuol solo proteggerla.
Le tre storie sono legate tra loro da un filo sottilissimo ma ben visibile con le varie storie che si intrecciano a partire dagli stessi luoghi ( case , campagne o fermate d'autobus), nella stessa scena. Dalla stessa inquadratura si passa dagli anni '60 agli '80 o ai giorni nostri senza soluzione di continuità
Altra qualità vincente del plot è la presenza di vari personaggi che ritornano nelle varie epoche ( con molti anni in più sulle spalle e con ruoli diversi ) e che spesso hanno qualcosa da rivelare del loro passato che va a condizionare il presente.
Marchlands insomma rinuncia quasi del tutto alle boo sequences ma riesce lo stesso a creare una suspense che si taglia quasi col coltello in un continuo andirivieni sulla linea temporale che da solo crea attesa e fremiti da parte dello spettatore.
La confezione è  al solito ottima, come gli attori e la fotografia.
Nel 2013 è stata prodotta da ITV un'altra miniserie di cinque puntate, Lightfields, che ha la stessa strutturazione di Marchlands con tre storie di epoche differenti all'interno della narrazione.
Prossimamente  su questi schermi.

( VOTO : 7,5 / 10 )  

Marchlands (2011) on IMDb

Selasa, 28 Januari 2014

Seria(l)mente: The Secret of Crickley Hall ( 2012 )

Produzione e distribuzione : BBC
Puntate: 3 da 60 minuti cadauna

Gabe ed Eve  Caleigh, i loro tre figli (e il cane) sono una normalissima famiglia londinese dalla vita forse un po' troppo piena. Eve un giorno porta il figlio piccolo, Cameron, a giocare in un piccolo parco giochi, il tempo di chiudere un attimo gli occhi per stanchezza e il figlio sparisce senza lasciare traccia.
Passano undici mesi , la scomparsa di Cameron ancora non è stata matabolizzata , così i Caleigh, complice un'offerta di lavoro ricevuta da Gabe in un posto di campagna fuori Londra decidono di trasferirsi temporanemente in una dimora chiamata Crickley Hall.
Magione che presto scopriranno abitata anche da fantasmi ed Eve avverte la presenza di Cameron. Tutti consigliano loro di abbandonare quella casa infestata , un ex orfanotrofio in cui nel 1943 morirono molti bambini a causa di un'alluvione, ma loro decidono di restare, convinti che riusciranno a conoscere la sorte di Cameron....
The Secret of Crickley Hall è un adattamento televisivo ad opera di Joe Ahearne, dell'omonimo romanzo di James Herbert del 2006.
Più che serie televisiva bisognerebbe parlare di miniserie perchè si conclude dopo solo 3 puntate e 180 minuti e non sembra che ci sia spazio per ulteriori aggiunte alla storia.
The Secret of Crickley Hall è una produzione televisiva da cui traspare un'attenzione certosina per la forma, classica della produzione BBC, a cui però non corrisponde un climax emotivo adeguato: la storia della scomparsa del piccolo Cam  ma soprattutto dell'elaborazione della sua mancanza da parte di Gabe ed Eve è alternata in maniera piuttosto lineare con la storia dell'orfanotrofio ,ambientata nel 1943,una brutta storia di maltrattamenti ai danni di poveri bambini, vanamente difesi da un'insegnante che ha intuito cosa accada veramente nelle mura secolari della casa.
E non stupisce neanche che venga alla luce ciò che malamente è stato nascosto per tanto , troppo  tempo riguardo alla sorte di quei poveri orfanelli
Il problema è che si empatizzano poco i personaggi e anche la presenza ( assenza) incombente del piccolo Cam nella seconda parte della fiction è tralasciata in favore di intrighi che incrociano il passato col presente e che fatalmente fanno decrescere l'interesse in un finale da thriller/horror abbastanza ordinario.
Nonostante l'aspetto raffinato The Secret of Crickley Hall non garantisce quel trasporto che ci si aspetterebbe e anche chi è interessato alla ghost story che caratterizza la seconda parte della miniserie troverà poco pane per i propri denti perchè ha tutto un sapore di già visto.
Se al 1943 di Crickley Hall si sostituisce il 1921 di 1921 -Il Mistero Di Rookford ( film di Nick Murphy del 2011, con cui questa miniserie ha analogie troppo evidenti per non essere notate ) cambia poco o nulla.
Anche se vengono modificati i fattori il prodotto non cambia.
Stessa grande tecnica, ottime interpretazioni da parte di tutto il cast che è veramente di ottimo livello, stessa ambientazione da urlo ( perchè anche il paesino che circonda Crickley Hall è uno di quei borghi incantevoli in cui il tempo sembra essersi magicamente fermato ) ma la suspense è diluita , forse troppo e l'emozione latita.
L'altra cosa che ha convinto pochino è la sensazione di aver affrettato il finale, a causa del tempo tiranno, comprimendo un po troppo la cascata di avvenimenti che porta alla risoluzione del mistero.
Un mistero che viene svelato un po' troppo presto e che non permette di appassionarsi troppo.
Solo per inguaribili appassionati di ghost stories.
Una miniserie in cui oltre alla forma, bellissima, perchè visivamente siamo a livelli di eccellenza, c'è poco altro , purtroppo.

( VOTO : 6  / 10)

  The Secret of Crickley Hall (2012) on IMDb