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Selasa, 18 Februari 2014

Sochi, libere le Pussy Riot

SOCHI - Nadia Tolokinnova con la polizia
SOCHI - Sono state rilasciate dalla polizia di Sochi le tre Pussy Riot fermate dagli agenti per un presunto furto in hotel. Lo rende noto su Twitter una di loro, Nadia Tolokonnikova. La stessa Nadia aveva detto sul social network di essere stata arrestata con due compagne vicino alla chiesa di San Michele, per essere portate alla stazione di polizia.
Secondo il sito Lifenews.ru, che cita fonti di polizia, le Pussy Riot sarebbero state fermate per la mancata registrazione: in occasione dei Giochi, chi arriva devo farlo entro 24 ore. Sui siti russi compaiono diverse foto del fermo dove si vedono numerosi poliziotti in azione. La Tolokonikova ha precisato che lei e le compagne sono state trattenute sette ore il 16 febbraio e dieci ore il giorno dopo dai servizi segreti.

Volevano cantare una canzone su Putin: arrestate a Sochi le due Pussy Riot


Alyokina e Tolokonnikova, le due Pussy Riot riarrestate
SOCHI - Un attivista russo ha fatto sapere che “due componenti del gruppo Pussy Riot sono state arrestate dalla polizia” appena arrivate nella località olimpica. "Siamo state arrestate il 16 alle 7:00, abbiamo trascorso 10 ore con il FSB (Servizio di Sicurezza Federale della Russia)  e oggi in arresto, accusate di furto" ha confermato su Twitter Nadezhda Tolokonnikova.
Il marito della Tolokonnikova, il cittadino canadese Pyotr Verzilov, ha confermato che la signora Tolokonnikova e la compagna di band Maria Alyokhina erano in stato di detenzione. Ha detto che le due erano a Sochi per eseguire una canzone che avevano scritto per le Olimpiadi intitolata "Putin vi insegnerà ad amare il vostro Patria."
Nadezhda Tolokkonikova, la leader delle Pussy Riot, ha twittato di essere stata fermata a Sochi vicino alla chiesa di S. Michele Arcangelo insieme a Maria Aliokhina e ad un'altra componente della band. "Ora ci portano alla stazione di polizia perché ci troviamo a Sochi", scrive. Con una raffica di 'cinquettii', la Tolokhonnikova ha riferito inizialmente che lei e le due compagne erano state fermate per furto, poi per il fatto di essere a Sochi. "Al momento del fermo non facevamo alcuna azione, stavamo semplicemente passeggiando per Sochi", scrive su twitter, aggiungendo che "e' stata usata la forza" da parte dei poliziotti.

Minggu, 09 Februari 2014

Sochi: strepitoso Innerhofer, medaglia d'argento nella libera

SOCHI - Innerhofer felice all'arrivo
SOCHI - Arriva la prima medaglia azzurra alle Olimpiadi invernali di Sochi. Uno strepitoso Christof Innerhofer ha vinto l'argento nella discesa libera maschile di Rosa Khutor: col tempo di 2'06"29 il 29enne di Brunico si è piazzato secondo a soli 6 centesimi dalla medaglia d'oro dell'austriaco Matthias Mayer, alla prima vittoria in carriera. Terzo il norvegese Kjetil Jansrud, alla seconda medaglia olimpica dopo l’argento nel gigante a Vancouver. E' il secondo miglior risultato di sempre  dell'Italia nella specialità dopo l’oro di Zeno Colò alle Olimpiadi di Oslo nel 1952. Innerhofer ha conquistato il podio olimpico che la spedizione italiana sognava da tempo con una gara perfetta, tutta tattica e cervello come aveva detto alla vigilia.  

Grandiosa la prova di Innerhofer, come testimoniato dalla sua esultanza al termine della gara: l'altoatesino, sceso col pettorale numero 20, è avanti per buona parte della gara ma alla fine deve arrendersi per soli 6 centesimi alla giornata di grazia del 23enne Mayer (2'06"23), che sceglie le Olimpiadi per vincere la prima gara in carriera (fino ad ora aveva due secondi posti in Coppa del Mondo come migliori piazzamenti). Si tratta della terza medaglia italiana alle Olimpiadi per quanto riguarda la discesa libera, dopo l'oro di Zeno Colò nel 1952 a Oslo e il bronzo di Herbert Plank nel 1976 a Innsbruck. Dietro il duo di testa si posizionano due norvegesi, Jansrud (10 centesimi di distacco) e il grande favorito Aksel Lund Svindal (29 di distacco). Buona prova anche per Peter Fill, sceso col 14 e piazzatosi in settima posizione a 49 centesimi di scarto. Dietro di lui un deludente Bode Miller, che dopo una prima parte di gara a tutta si perde e giunge ottavo. Finiscono 11esimo e 12esimo gli altri azzurri Dominik Paris e Werner Heel. L'Italia può esultare, le Olimpiadi di Sochi partono alla grande per i nostri colori.

Sabtu, 08 Februari 2014

Olimpiadi : Zoeggler terzo nella prima manche dello slittino


SOCHI - Podio tutto olandese nella gara olimpica dei 5000 metri del pattinaggio di velocità. Il titolo è andato a Sven Kramer, primo e con il record olimpico davanti ai connazionali Jan Blokhuijsen e Jorrit Bergsma. Diciassettesimo posto per l'azzurro Andrea Giovannini.
Il norvegese Ole Einar Bjoerndalen entra nella leggenda. Vincendo l'oro della 10 km sprint di biathlon ai Giochi di Sochi ha conquistato la 12/a medaglia olimpica eguagliando il primato del connazionale Bjorn Daehlie. Bjoerndalen, 40 anni, ha preceduto l'austriaco Dominik Landertinger e i ceco Jaroslav Soukup. Gli italiani sono arrivati all'11/mo e 12/mo posto, rispettivamente con Dominik Windisch (+34.1) e Lukas Hofer (+35.3).
Prima prova slittino, Zoeggeler terzo - Terzo posto oggi nella prima manche di slittino per il biolimpico Armin Zoeggeler, fresco campione europeo, che ha terminato in 52.506, dietro al tedesco Felix Loch (52.185), campione olimpico in carica, e a Albert Demchenko (52.170), l'orso russo, che è in testa con il record della pista e una slitta superveloce (i russi sono in tre nei primi sette) Nono è Dominik Fischnaller che ha pagato un po' lo scotto del debutto olimpico con 559 millesimi da Demchenko. Emanuel Rieder, l'altro azzurro in gara, è 17/o con 811 millesimi di ritardo.
Marit Bjoergen ha conservato il titolo di campionessa olimpica nello skiathlon, ai Giochi invernali di Sochi, ai Giochi invernali di Sochi. La norvegese, al quarto oro olimpico, ha preceduto nell'ordine la svedese Charlotte Kalla, seconda e medaglia d'argento, quindi la norvegese Heidi Weng, terza e medaglia di bronzo. La norvegese Marit Bjoergen si è imposta nella specialità dello skiathlon con il tempo di 38'33"6, staccando di 1"8 la svedese Kalla e di 13"2 la connazionale Weng (NOR). Prima delle italiane si è piazzata Marina Piller, che si è dovuta accontentare del 16/o posto, a 1'40"4 dalla campionessa olimpica. Debora Agreiter non è andata oltre la 30/a piazza, a 2'31"2; Elisa Brocard è risultata 32/a, a 2'39"0. Infine, Virginia De Martin Topranin ha ottenuto il 44/o posto, a 3'44"0 dalla vincitrice.

Jumat, 07 Februari 2014

Le piste di Sochi viste dal satellite

Le piste da sci delle Olimpiadi invernali inaugurate stasera Sochi sono da classificare sicuramente come "nere", ma non sono ripide come appaiono in questa immagine acquisita dall'Avanzate Spaceborne  Radiometer (ASTER) strumento del satellite Terra della NASA. La zona sciistica Rosa Khutar vicino a Sochi, in Russia, si trova nella valle al centro e le piste sono visibili sulle pendici in ombra sul lato destro, per chi guarda, della valle. In questa immagine il rosso indica la vegetazione, il bianco è la neve, e il sito del resort appare in grigio. ASTER è uno dei cinque strumenti di osservazione del satellite Terra lanciato 18 dicembre 1999. Lo strumento è stato costruito dal Giappone. Un team congiunto USA / Giappone è responsabile per la validazione e calibrazione dello strumento e dei dati prodotti. 

Un ucraino tenta il dirottamento di un aereo turco. Voleva farlo precipitare a Sochi

ISTANBUL - Durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi, svoltasi questa sera, un aereo turco, partito da Kharkiv (Ucraina), è stato costretto ad atterrare ad Istanbul dopo un tentativo di dirottamento da parte di un passeggero ucraino. Secondo fonti non confermate il passeggero avrebbe voluto dirottare il volo e farlo precipitare a Sochi. L'aereo  é stato costretto ad atterrare a Istanbul dall'aeronautica militare turca. Secondo i media turchi, il passeggero ucraino ha minacciato di far esplodere una bomba se l'aereo, con a bordo 110 persone, non si fosse diretto a Sochi, in Russia, dove si stava svolgendo la cerimonia d'apertura delle Olimpiadi invernali. Il pirata dell'aria é stato catturato.

Sochi, partono le Olimpiadi con l’incubo attentati


SOCHI - E' massima allerta terrorismo in Russia in occasione delle Olimpiadi di Sochi che prendono il via oggi pomeriggio con la cerimonia inaugurale. Su tutti i voli da e per la Russia è caccia a tutti quegli oggetti che i terroristi potrebbero riempire di micidiale esplosivo, da innescare una volta a bordo. E per evitare al massimo i rischi, le autorità Usa hanno deciso di vietare temporaneamente ai passeggeri l'imbarco di qualsiasi liquido, gel o spray, anche nelle quantità solitamente consentite. Queste Olimpiadi invernali si aprono dunque nel segno dell'attenzione (se non della paura) sul fronte terrorismo, e su quello delle polemiche per i diritti negati alla comunità gay. Capi di Stato che hanno deciso di non presenziare in segno di protesta, e anche Google, con un doodle evidentemente dedicato alla comunità omosessuale, con un rettangolo, diviso in settori, ognuno con un colore dell'arcobaleno (i colori della bandiera gay). E all'interno di ognuno, l'immagine di un atleta degli sport invernali. 

Per quanto riguarda il pericolo attentati, l'ultimo allarme lanciato dai servizi segreti americani, a poche ore dalla cerimonia inaugurale, parla chiaro: c'è la ragionevole certezza che qualcuno possa provare in questi primi giorni dei giochi olimpici a mettere a segno attentati, utilizzando in particolare "dentifrici-bomba". La minaccia e' reale, tanto che il Dipartimento Usa alla sicurezza interna ha messo in allerta tutte le compagnie aeree americane e straniere che nei prossimi giorni viaggeranno verso la Russia. 

Il pericolo riguarderebbe soprattutto gli aerei che partono dalla Russia, dove potrebbero imbarcarsi esponenti dei gruppi caucasici del fondamentalismo islamico. Ma non solo. Per questo, spiegano dal dipartimento dell'Homeland Security è stato deciso di vietare (almeno per 30 giorni) i liquidi anche sui voli in partenza dagli Stati Uniti (in Russia il divieto già esiste da tempo). Ma anche di rafforzare i controlli negli aeroporti interessati con un aumento del numero degli agenti e dei cani utilizzati per scovare oggetti sospetti nei bagagli.

A Sochi la sicurezza è stretta non solo al Parco Olimpico ma anche in tutta l'intera città, con posti di blocco dappertutto. Giornalisti e funzionari devono passare attraverso i controlli di sicurezza tipo quelli che ci sono all'aeroporto  quando entrano in qualsiasi locale legato alle Olimpiadi e c'è una chiara presenza della polizia sulle strade. Circa 40 mila poliziotti sono schierati.
SOCHI - E' massima allerta terrorismo in Russia in occasione delle Olimpiadi di Sochi che prendono il via oggi pomeriggio con la cerimonia inaugurale. Su tutti i voli da e per la Russia è caccia a tutti quegli oggetti che i terroristi potrebbero riempire di micidiale esplosivo, da innescare una volta a bordo. E per evitare al massimo i rischi, le autorità Usa hanno deciso di vietare temporaneamente ai passeggeri l'imbarco di qualsiasi liquido, gel o spray, anche nelle quantità solitamente consentite. Queste Olimpiadi invernali si aprono dunque nel segno dell'attenzione (se non della paura) sul fronte terrorismo, e su quello delle polemiche per i diritti negati alla comunità gay. Capi di Stato che hanno deciso di non presenziare in segno di protesta, e anche Google, con un doodle evidentemente dedicato alla comunità omosessuale, con un rettangolo, diviso in settori, ognuno con un colore dell'arcobaleno (i colori della bandiera gay). E all'interno di ognuno, l'immagine di un atleta degli sport invernali. 

Per quanto riguarda il pericolo attentati, l'ultimo allarme lanciato dai servizi segreti americani, a poche ore dalla cerimonia inaugurale, parla chiaro: c'è la ragionevole certezza che qualcuno possa provare in questi primi giorni dei giochi olimpici a mettere a segno attentati, utilizzando in particolare "dentifrici-bomba". La minaccia e' reale, tanto che il Dipartimento Usa alla sicurezza interna ha messo in allerta tutte le compagnie aeree americane e straniere che nei prossimi giorni viaggeranno verso la Russia. 

Il pericolo riguarderebbe soprattutto gli aerei che partono dalla Russia, dove potrebbero imbarcarsi esponenti dei gruppi caucasici del fondamentalismo islamico. Ma non solo. Per questo, spiegano dal dipartimento dell'Homeland Security è stato deciso di vietare (almeno per 30 giorni) i liquidi anche sui voli in partenza dagli Stati Uniti (in Russia il divieto già esiste da tempo). Ma anche di rafforzare i controlli negli aeroporti interessati con un aumento del numero degli agenti e dei cani utilizzati per scovare oggetti sospetti nei bagagli.
A Sochi la sicurezza è stretta non solo al Parco Olimpico ma anche in tutta l'intera città, con posti di blocco dappertutto. Giornalisti e funzionari devono passare attraverso i controlli di sicurezza tipo quelli che ci sono all'aeroporto  quando entrano in qualsiasi locale legato alle Olimpiadi e c'è una chiara presenza della polizia sulle strade. Circa 40 mila poliziotti sono schierati.

Senin, 27 Januari 2014

Il sindaco: Sochi è gay free. Ma se si comportano bene, possono venire

SOCHI - Adeguandosi al sentimento anti-gay in Russia, il sindaco di Sochi afferma che non ci sono persone gay nella sua città.
"Non ce ne sono qui nel Caucaso in cui viviamo. Noi non li abbiamo nella nostra città", ha detto Anatoly Pakhomov in una intervista.
Il sindaco Pakhomov

Pakhomov ha detto che i gay sono stati invitati a visitare Sochi, che ospiterà le Olimpiadi invernali fra poco meno di due settimane, fintanto che "rispetteranno la legge russa" e "non imporranno le loro abitudini agli altri."
Naturalmente, se Pakhomov dovesse visitare la discoteca affollata di Mayak, che si trova appena fuori dalla spiaggia, nel centro di Sochi, scoprirebbe il più popolare cabaret gay della città.
Pakhomov, che il New York Times Magazine ha recentemente descritto come "un chiacchierone, un apparatchik barile gonfiato della nuova Russia", fa i suoi commenti mentre cresce l’indignazione oltreoceano in merito alla legge della Russia antigay , che vieta anche di parlare di omosessualità vicino a minori. Nel giugno 2013, la Russia ha approvato una legge che vieta la promozione delle sessualità "non tradizionali" per minori di 18 anni, ampiamente considerato come un attacco ai diritti dei gay. La nuova legge stabilisce che informazioni sull'omosessualità fornite a minori di 18 anni sono un crimine, punibile con una multa.I critici dicono che la sua libera interpretazione ferma  efficacemente proteste per i diritti dei gay in Russia.
Il presidente russo Vladimir Putin ha difeso la legge, dicendo che aveva lo scopo di proteggere i bambini. "Mi sembra che la legge che abbiamo adottato non fa male a nessuno. Inoltre, gli individui di orientamento non tradizionale non possono sentirsi comeesseri umani di seconda classe in questo paese, perché non sono discriminati in alcun modo ", ha detto Putin.
"Non mi può fregare di meno il loro orientamento sessuale. Daremo il benvenuto a tutti gli atleti e  tutti i visitatori verso le Olimpiadi ", ha aggiunto. "Nessuno dei nostri ospiti avranno alcun problema."

Attivisti per i diritti gay in Russia, tuttavia, dicono che la nuova legge ha dato impulso ad un movimento anti-gay in Russia, che in alcuni casi è violento.

Kamis, 23 Januari 2014

"L'Occidente vuole screditare politicamente le Olimpiadi di Sochi"

MOSCA - Il Cremlino accusa l'Occidente di "screditare politicamente" i giochi di Sochi. "Penso che l'Occidente o alcuni Paesi, si comportino in una maniera assolutamente spudorata e senza tanti complimenti, tentando di screditare politicamente le nostre Olimpiadi", ha detto Dmitri Peskov, portavoce di Vladimir Putin. "Forse è giunta l'ora di reagire a questi attacchi: spero che la festa dello sport dia tutte le risposte", ha quindi concluso.